La città si cura: le nostre proposte su disabilità

Nei giorni scorsi, la nostra candidata sindaca Simonetta Ghezzani, col contributo dei nostri candidati e del nostro partito, ha offerto all’ANMIC pisana una serie organica di risposte al loro questionario per i candidati a sindaco. Si tratta delle proposte e delle riflessioni con cui concepiamo, come Sinistra Italiana, il diritto per persone disabili, mutilate o invalide ad accedere concretamente agli spazi urbani, al lavoro, alla cultura, al turismo. Vi auguriamo una buona lettura: segnaliamo (sotto le domande in grassetto) le proposte di SI e della nostra candidata!

BARRIERE ARCHITETTONICHE

Quali sono gli interventi che ritiene di porre in essere in via prioritaria per eliminare le barriere architettoniche ed agevolare il trasporto pubblico delle persone con disabilità?

Nella città di Pisa è necessario rimuovere qualunque elemento che impedisca e/o limiti gli spostamenti o la fruizione ai servizi, in particolare per le persone disabili con limitate capacità motorie –psichiche-sensoriali, nel  rispetto dei principi della Costituzione e della legge 13/89, sulle barriere architettoniche. Occorre fare una verifica dello stato di attuazione del PEBA deliberato dal Consiglio Comunale di Pisa il 4 febbraio 2013 e creare le condizioni per un pieno funzionamento del tavolo per l’accessibilità di recente costituzione (Delibera Giunta n.168 del 10 ottobre 2017) affinché venga elaborato nel primo anno il Piano per l’Accessibilità del Comune di Pisa dotato di un crono-programma e di un piano economico finanziario. L’abbattimento sistematico delle barriere architettoniche deve avvenire con stanziamenti costanti di bilancio e con l’individuazione delle priorità di intervento concertate con le associazioni e i portatori di interesse. Occorre un aggiornamento della Guida alla Accessibilità urbana con una particolare e nuova attenzione alle strutture ricettive e al turismo includendo quindi gli esiti del progetto ITACA  Una attenzione particolare deve essere mirata alla valutazione delle strutture e dei servizi sociosanitari, con particolare riferimento agli ambulatori dei medici di medicina generale. Occorre valutarne l’accessibilità in termini strutturali e di percorso. Devono altresì essere resi disponibili ad attribuiti ulteriori fondi economici per adeguare urgentemente il diritto al trasporto pubblico. Il rinnovamento del parco autobus di CTT Nord   con l’arrivo dei nuovi 12 autobus (su 40 che fanno il servizio urbano) è positivo e deve essere portato a compimento quanto prima il rinnovo di tutto il parco bus. Questo non basta: l’amministrazione ha il compito di adeguare i  marciapiedi ad accogliere le pedane mobili ad ogni fermata di autobus.  Vogliamo fare una verifica del servizio PMR (Persone a mobilità ridotta) messa in campo da CTT Nord.  In generale  vogliamo lavorare per una cultura attenta a chi è attualmente in difficoltà sulla mobilità. Si devono sensibilizzare tutti i tecnici che lavorano  nel settore di edilizia privata, pubblica, nei trasporti, ed in particolare sensibilizzare gli studenti di istituti tecnici

LAVORO

Dato l’alto numero di cittadini disabili pisani disoccupati e alla luce dei nuovi obblighi di assunzione per le aziende, quali politiche di rilancio dell’occupazione per le categorie più svantaggiate intende mettere in atto?

Il numero maggiore di iscritti al Collocamento mirato si ritrova nelle province di Pisa (9.582) e Firenze (8.163) – per cui quasi la metà degli iscritti in Toscana risiede in queste due province – seguite da Livorno e Lucca. Pisa detiene anche il primato relativo al rapporto tra gli iscritti alle liste ex Legge 68 e il totale degli iscritti al Collocamento (15%), ovvero più del doppio rispetto alla media regionale, seguita da Massa Carrara (6,9%) e Lucca (6,8%).  

Noi vogliamo:

  1. un censimento delle aziende partecipate del comune di Pisa per verificare il rispetto di quanto previsto dalla legge 98/99 relativamente agli obblighi di assunzione delle persone con disabilità;
  2. una verifica dello stato di attuazione dei protocolli stipulati dalla SDS con le aziende pisane che hanno risposto all’appello per l’inserimento lavorativo finanziato per 2 anni dalla regione toscana con fondi europei. Il rischio da scongiurare è il consumo di risorse per percorsi formativi che non esitano in assunzioni. In questo senso le aziende che hanno usufruito di incentivi e che non hanno poi trasformato il percorso formativo in assunzione dovrebbero essere escluse per un tempo da stabilirsi da ulteriori forme di finanziamento, qualora tali cessazioni non venissero adeguatamente motivate.

Nell’Osservatorio sul lavoro che intendiamo mettere in campo una sezione specifica deve essere dedicata alle politiche di inclusione delle persone con disabilità, sia per intercettare finanziamenti e fondi, sia per valorizzare le imprese che si mettono a disposizione.

Particolare attenzione deve essere dedicata alla agricoltura sociale come ambito che si è mostrato attento all’inserimento lavorativo di persone con disabilità psichica

 

TURISMO

 

Pisa ha un grande potenziale turistico. Come pensa di incentivare  il turismo accessibile in città, che solo in Italia ha un potenziale di visitatori  di 10 milioni tra disabili e over 65? (127 milioni in Europa)

In primo luogo partendo dall’esito del censimento effettuato con il progetto ITACA e in generale lavorando sul marchio transfrontaliero di turismo accessibile. L’accessibilità delle strutture ricettive dei percorsi e delle emergenze artistico culturali è essenziale anche per un rilancio del settore nella nostra città e sul litorale, oltre ad essere un irrinunciabile segno di civiltà e di rispetto dei diritti civili e sociali

Da studiare i modelli interessanti offerti da Parigi e Barcellona che contribuiscono ad unificare innovazione digitale e servizi per un turismo accessibile: come avviene per la piattaforma Jaccede.com, col coinvolgimento della Provincia, della Soprintendenza, dell’Opera del Duomo e delle Università sarebbe importante costruire un portale di servizi, ove indicare i luoghi accessibili, con quali strumenti e disponibilità. Uno spazio di coinvolgimento per tutti i grandi e piccoli luoghi che promuovono cultura, intervenendo con una relazione apposita con gli operatori culturali. Sistemi di audio-guida multi-sensoriali, con informazioni in diverse lingue straniere, potrebbero essere gli strumenti con cui il Comune potrebbe commissionare agli istituti di ricerca pubblici e privati un progetto complessivo di riorganizzazione del turismo in città in prospettiva pienamente accessibile. L’esempio da seguire, per noi, è l’l’Equip de Valoració i Orientació Laboral de l’Institut Municipal de Persones amb Discapacitat de Barcelona

 

ASSISTENZA

 

In relazione al tema dell’assistenza ai disabili gravi e gravissimi, viste anche le nuove competenze istituite in capo ai Comuni dalla L.112/2016 (Legge sul Dopo di Noi) come pensa di migliorare questi servizi che ad oggi risultano insufficienti a garantire i disabili e le loro famiglie?

Nella città di Pisa è necessario continuare a lavorare nell’interesse delle persone con disabilità grave e gravissima per favorire  il loro benessere, la piena inclusione sociale, lo stimolo all’autonomia personale, a sostegno del contesto familiare, nel rispetto della legge 112/2016 “durante e dopo di noi”.

Come amministratori di Pisa di intesa con SdS di Pisa, con la ASL Pisa ed altri comuni, lavoreremo per creare sinergia con l’associazionismo ed il privato sociale pisano, al fine di intensificare esperienze di Centri Diurni, residenziali e/o temporanei, in locali e appartamenti in centro cittadino.

In particolare daremo priorità a

  1. prevedere nei  piani di investimento edilizio e dell’edilizia popolare destinazioni d’uso di locali e/o appartamenti della proprietà del Comune per garantire la presenza e la diffusione di questi centri;
  2. prevedere agevolazioni sulle tasse comunali in relazione a locali e/o appartamenti in uso ad attività per disabili.

 

INIZIATIVA ANMIC

 

In caso di elezione al primo turno o ballottaggio si presterebbe, con il suo entourage o con l’altro candidato sindaco, a fare un giro per la città in carrozzina guidati dall’Anmic, in modo da prendere coscienza direttamente dei problemi delle barriere architettoniche e non solo?

Sì certamente.

 

 

 

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