San Miniato: serve una concreta discontinuità.

Prendiamo parola rispetto alla tornata di elezioni amministrative che, il 26 maggio, coinvolgeranno le cittadine e i cittadini di San Miniato.

Lo facciamo con il pieno senso per le proposte politiche sollecitate da SI in ogni Comune piccolo e grande: centralità del lavoro buono e dignitoso, trasparenza nella gestione degli affari pubblici, vivibilità dei quartieri e delle frazioni, eco-sostenibilità dell’assetto urbanistico, rigenerazione territoriale attraverso la progettazione di spazi verdi. Lo facciamo rilevando, in particolare, una totale latitanza dell’amministrazione uscente di San Miniato sulle questioni relative all’unità dei bisogni sociali del comprensorio: in un contesto in cui una struttura come la Società della Salute Empolese – Valdarno – Valdelsa scavalla i confini tra ASL e comprensori, in cui le Province sono state spogliate della legittimazione del voto popolare diretto e di congrui finanziamenti per mettersi a disposizione di indispensabili servizi intercomunali – spesso demandati a mega-strutture come le Autorità d’Ambito – sarebbe stata indispensabile una politica comprensoriale condivisa su più profili, ossia urbanistico, ambientale, della viabilità e della gestione dei rifiuti, che spesso si è trasformata in un business, gestita senza cura per l’impatto sulla vivibilità dei territori. Su tali elementi di concretezza non abbiamo rilevato alcun cambio di passo nella giunta guidata dal Partito Democratico e, proprio per tale ragione, riteniamo indispensabile che nel contesto delle elezioni amministrative ci possa essere l’occasione per una concreta discontinuità politica ed un radicale cambio di gruppo dirigente. 

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