Elezioni Europee: dichiarazione sui risultati in provincia di Pisa.

Il voto internazionale del 26 maggio 2019 ha confermato le forze del Partito Popolare Europeo come maggioranza relativa dell’europarlamento, con una forte crescita di liberali ed ecologisti, oltre ad un insediamento forte dei nazionalismi in Italia, Francia, Polonia, Austria. 


Le ragioni dell’alternativa al liberismo, all’austerità e al razzismo portate avanti dalle liste della Sinistra Europea – in Italia La Sinistra – non hanno raccolto un consenso credibile e, nel nostro Paese, vedono una percentuale di consensi davvero limitata e ridotta, spingendoci fuori dalla rappresentanza.

Dai dati del Ministero, in Toscana la Lega si attesta secondo partito al 31%, poco dietro la media nazionale, seguendo a ruota i Democratici al 33%. Sinistra al 2.6 a livello regionale, mentre nella nostra provincia di Pisa i migliori risultati sono a Calci (5.5%), Pomarance (oltre il 5.4%), Pisa (4.5%), Castellina (4.4%), San Giuliano Terme (3.6%). Il segnale è chiarissimo.

Desidero prima di tutto ringraziare le attiviste e gli attivisti d’ogni provenienza de La Sinistra, senza la cui generosa disponibilità non sarebbe stata possibile alcuna campagna elettorale: iscritte e iscritti, volontarie e volontari di Rifondazione Comunista PisaSinistra italiana – Provincia di Pisa, ÈViva – Pisa, L’Altra Europa con Tsipras e liste civiche de Le Città in Comune hanno contribuito a far parlare della nostra agenda, a diffondere una proposta ecologista e sociale contro l’austerità, per il lavoro, i diritti, l’ambiente.
Ringrazio le candidate e i candidati di tutte le provenienze geografiche della circoscrizione ed origini politiche, che ci hanno offerto un contributo di idee e progetti che non deve essere disperso. Ringrazio chi, da cittadina/o, ha dedicato anche una piccola fetta di tempo, di contributi economici e di impegno fisico per questa battaglia.
Ringrazio le elettrici e gli elettori del territorio provinciale – il 67% del corpo elettorale, sul 56% di affluenza nazionale – che hanno scelto di prender parola in questo grande rito democratico di selezione di agende, candidate/i, idee, nel contesto plurinazionale non facile dell’Unione Europea, con una particolare menzione per coloro che hanno comunque dato fiducia alla nostra proposta elettorale.

Il pomeriggio di oggi, lunedi’ 26, vedrà un ulteriore scrutinio, quello delle elezioni amministrative, dove auguro di cuore una riuscita delle liste e delle proposte che abbiamo contribuito a presentare: Sinistra Unita a San Giuliano, La Sinistra per Pomarance – Bene Comune, oltre al supporto alla lista calcesana del sindaco progressista Massimiliano Ghimenti.
Verrà il dovuto momento del riposo, della ripresa piena delle attività professionali. Verrà il momento della disamina dell’ennesima tappa di un aspro percorso di sconfitte politiche e culturali iniziate nel 2008: un ciclo che ha attraversato fasi storiche alterne e sigle (e cifre!) diverse, su cui tuttavia non si esercita mai del tutto il dovere di inventario rigoroso che servirebbe. 
Verrà anche il momento dell’assunzione doverosa e completa di responsabilità davanti alle proprie comunità – cosa che mi riguarda, come portavoce di SI in provincia di Pisa: circostanza cui non intendo sfuggire, rifugiandomi in un vortice di parole fini a loro stesse, come a volte succede per certa classe dirigente. Verrà il momento, infine, del riallineamento degli strumenti di presa di parola politica e di organizzazione, oltre che di gruppo dirigente: è sempre meno spiegabile l’appalto alla “fase complessa” come spiegazione taumaturgica delle proprie inadeguatezze.
Non si puo’ spiegare con la mera “onda nera” il fatto che il 40% dell’elettorato si rivolga alle due principali offerte politiche della destra conservatrice e reazionaria, Lega e Fratelli d’Italia. La ricomposizione di euro-liberali e dei quasi-socialdemocratici nel zingarettismo non trovo sia la “fine della storia”, ma come porsi il tema di un 25% dell’elettorato spinti su quei lidi, con un recupero ampio proprio nelle zone di storico insediamento? Il risultato dei 5 Stelle, largamente inferiore alle attese, ristruttura gli equilibri del governo, ma soprattutto interpella noi, donne e uomini alla ricerca di un’alternativa radicale e inclusiva, sulla persistenza – e in che forme – di quel messaggio. La morte quasi annunciata di Forza Italia sancisce il tracollo forse definitivo del “popolo moderato”, mentre Europa Verde, con molte meno risorse ed organizzazioni de La Sinistra, struttura una proposta limitata ma evidentemente ricettiva di un pezzo di mondo, capace di interpellare elettorato e, in prospettiva, qualcosa di più di una composizione elettorale, facendosi quasi argomento di senso comune: congratulazioni per il loro risultato.

Le questioni sono tante e servirà uno spazio pubblico di confronto in cui esprimersi ed esporre idee, energie, sfoghi, riflessioni. E in cui assumersi pienamente responsabilità, individuale e collettiva, sui percorsi di domani.

Ettore Bucci

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