Ballottaggi in provincia di Pisa: che fare?

Domenica 9 maggio si vota per i ballottaggi in tre comuni della nostra provincia: Pontedera, Ponsacco, San Miniato. Situazioni non facili, non scontate e certamente legate ad un’avanzata che la Lega e la destra conduce nel territorio toscano dalle ultime regionali (2015).

Situazioni amministrative in cui la presenza della sinistra è stata articolata, dove sono stati chiesti segnali forti di discontinuità che le candidature a sindaci di centrosinistra hanno recepito o del tutto eluso. Gli appelli recenti di ANPI Comitato Provinciale di PisaArci Valdera e Cgil Pisa per il voto e per un voto antifascista sono elementi di cui tener conto con serietà, specie nei contesti in cui la critica alle amministrazioni uscenti è più che fondata.

I turni di ballottaggio costituiscono, di per sé, scelte secche: non prendervi parte, come pure legittimo, costituisce tuttavia un riconoscimento della totalmente pari validità delle opzioni in campo.

Noi non riteniamo validi gli accostamenti su piani identici delle destre più retrive della storia repubblicana con esperienze che, in un arco di diverse “sfumature progressiste”, comunque riconoscono la validità dei valori antifascisti, democratici e antirazzisti della Costituzione. Con questo spirito prenderemo parte, da elettori, agli appuntamenti di domenica: consapevoli che, arginata la peggior destra, resta in campo il problema concreto della qualità, dei volti e dei contenuti dell’alternativa a sinistra. Quella “roba li'” che dal 2008 assume segni contraddittori, marce elettorali rapidissime e frustrazioni, riflessioni politico-culturali sane ma anche irrigidimenti assurdi per conclamati limiti di certi gruppi dirigenti. Domenica potremmo fare “gli struzzi”: addurre la piccolezza di Sinistra Italiana a ragione per non esprimerci, riconoscere la non necessità di una presa di posizione perché, in fin dei conti, “rappresentiamo un partito troppo piccolo, chi ce la fa fare”.

Reputiamo tuttavia indispensabile l’assunzione di responsabilità delle parole dette, come peraltro facemmo lo scorso anno per il ballottaggio al Comune di Pisa a nome di Sinistra Italiana.
Domenica 9 giugno? Andare a votare, nel segno di un voto antifascista, repubblicano, costituzionale.


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