Toscana Pride 2019 a Pisa! Il nostro sostegno pubblico.

Sinistra Italiana – provincia di Pisa, come realtà politica aderente al manifesto politico del Toscana Pride 2019, rilancia con convinzione la partecipazione al corteo che si svolgerà a Pisa sabato 6 luglio.

Lanciato da un comitato plurale di associazioni del mondo LGBTQIA+ e con il patrocinio di numerose istituzioni pubbliche tra cui la Provincia di Pisa – circostanza che, assieme al sostegno della maggioranza dei Comuni del nostro territorio, troviamo positiva – l’iniziativa ha lo scopo di collocarsi con precisa convinzione in un certo contesto storico e sociale: quello di un ritorno alla violenza e all’odio, nel quadro di squilibri economici e culturali sempre più complessi. Ecco perché sosteniamo la riflessione politica sulla ribellione e sul dissenso pubblico, che si riallaccia ai moti di Stonewall del 1969 e alla prima manifestazione per i diritti omosessuali, svoltasi nel novembre 1979 proprio nella nostra città.

Abbiamo letto con tristezza le parole del sindaco di Pisa, Michele Conti, che ha completamente eluso gli argomenti posti alla base della discussione politica con cui si relaziona il Toscana Pride. Riteniamo positiva la presa di posizione delle opposizioni: Movimento 5 Stelle, Diritti in Comune, Partito Democratico hanno dimostrato una sincera disponibilità nei confronti del tema dei diritti. Ci riconosciamo nelle sei aree argomentative individuate dal documento politico: affettività e diritti per le famiglie; contrasto alle discriminazioni; promozione dell’educazione alle differenze a partire dalle scuole; prevenzione e diritto alla salute psicologica, fisica e sessuale; autodeterminazione dei corpi – con annesso riconoscimento, come avvenuto per la vicenda del doppio libretto universitario; diritto all’equo inserimento lavorativo. Crediamo sia un valore positivo il patrocinio di enti formativi come la Scuola Normale Superiore e del suo Comitato Unico di Garanzia; accogliamo inoltre come segnale valido ed importante il recente sostegno pervenuto dal CUG dell’Università di Pisa, il cui Senato accademico ha rifiutato il patrocinio il 13 giugno per timore della “divisione della comunità accademica”.

Saremo presenti in piazza il 6 luglio con una prospettiva completamente diversa: il bisogno di riconoscere con “favolosa ribellione” le differenze e la ribellione verso ogni forma di discriminazione, lottando per diritti uguali ed interi per tutti e tutte.

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