Accoglienza e solidarietà (negate): il Comune di Pisa esce dallo SPRAR. Interrogazione di Fratoianni, i nostri interventi.

Con una decisione sbagliata e che avrà ripercussioni nel lavoro sociale e nella gestione degli stessi fondi, sotto la falsa spiegazione del poter destinare più fondi “prima agli Italiani” (elemento completamente sbagliato, poiché si tratta di fondi vincolati…), il Comune di Pisa a guida leghista ha deciso di uscire dal sistema SPRAR.

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Dal Venezuela al futuro: un dibattito pubblico a Pisa.

Si svolgerà lunedi’ 8 aprile alle ore 18 presso il circolo ARCI Rinascita in via del Borghetto 37/39 il dibattito pubblico promosso da Sinistra Italiana, Diem 25 Pisa, Associazione Italia-Cuba Pisa e dedicato alle prospettive interne ed esterne del Venezuela a seguito dell’autoproclamazione di Juan Guaido’ a presidente. La posizione di Sinistra Italiana, indicata in una mozione approvata dalla nostra direzione nazionale del 9 febbraio e da un intervento in aula alla Camera del deputato Erasmo Palazzotto (di seguito), è molto franca sulla legittimità del governo bolivariano, sul bisogno di un compromesso non violento, sui limiti alla tutela dei diritti umani per la popolazione del Paese sudamericano, sull’inserimento problematico degli Stati Uniti e di altri Paesi latino-americani nella diatriba.

Ad approfondire i vari punti connessi alla questione venezuelana saranno il prof. Gennaro Carotenuto, storico dell’Università di Macerata, e il prof. Enrico Calossi dell’Università di Pisa. Al dialogo seguirà un apericena di auto-finanziamento.

Geotermia: dalla vertenza locale alla strategia energetica eco-sostenibile. Iniziativa pubblica a Pomarance il 18 marzo.

Si svolgerà lunedì 18 marzo alle ore 17:15 presso il Teatro de Larderel a Pomarance l’iniziativa pubblica dal titolo “Geotermia, risorsa rinnovabile e sicura” organizzata da Sinistra Italiana. Prenderanno parte al dibattito la sen. Loredana De Petris (Sinistra Italiana), capogruppo LEU al Senato della Repubblica, Luca Aterini, direttore di GreenReport.it, Maurizio Brotini della segreteria regionale della CGIL Toscana e il prof. Alessandro Sbrana, docente in geologia, geochimica e geotermia presso l’Università di Pisa. L’iniziativa segue la messa a disposizione dei gruppi parlamentari della sinistra – come confermato dalla visita a Larderello della deputata Rossella Muroni, ex presidente nazionale di Legambiente – di un impegno perché i Comuni geotermici siano invitati ad audizioni presso le commissioni competenti di Camera e Senato. Confermiamo pertanto il nostro impegno al fianco della cittadinanza nel chiedere al governo di reinserire quegli incentivi pubblici alla geotermia che possono realmente valorizzare gli investimenti nel nostro territorio: a beneficio del lavoro, della tutela dell’ambiente, degli investimenti per una strategia energetica nazionale che mette al centro le fonti rinnovabili contro trivellazioni per idrocarburi fossili e contro grandi opere come la TAP.

Come forza politica ambientalista e di sinistra, crediamo che la decarbonizzazione sia un obiettivo serio e concreto da portare avanti: in tal senso, ogni possibilità di sviluppare al meglio le tecnologie e le ricerche dell’energia geotermica va sostenuta.Con un’interrogazione parlamentare (n. 4/01775) del nostro segretario nazionale, on. Nicola Fratoianni, abbiamo chiesto al governo – al momento, ancora senza alcuna risposta – per quale ragione il decreto Fer1 avesse optato per il taglio degli incentivi pubblici. Abbiamo condiviso la piazza di Larderello del 1* dicembre proprio perché le politiche pubbliche servono a sostenere ricerche, miglioramento delle tecnologie degli impianti, messa in sicurezza dell’ecosistema: una strategia intera e completa, della quale bisogna chiedere conto anche ad Enel, proprietaria di Enel Green Power. Nel piano di investimenti dell’azienda, infatti, ben 10,6 dei 16,5 miliardi di euro di investimenti sono previsti in rinnovabili e decarbonizzazione: quali le future scelte di Enel per il nostro territorio? Il silenzio prolungato di un attore centrale della produzione, che peraltro è azienda a capitale pubblico, inquieta. Il nostro obiettivo è una politica di investimenti pubblici di lungo periodo, per un lavoro di qualità, un ecosistema tutelato e sostenibile, un programma di fonti energetiche rinnovabili. Proprio con questo ragionamento abbiamo sostenuto e sosteniamo l’inserimento di un’agenda politica ambientale nel quadro di una lotta per il lavoro e contro le disuguaglianze. Avrà questo carattere il nostro sostegno ad una lista delle sinistre europee, antiliberiste ed ecologiste. Ha questo senso la nostra convinta adesione alle mobilitazioni Fridays for future, lanciate da tanti giovani a partire dalla sedicenne svedese Greta Thurnberg, sfociate nello sciopero globale contro il cambiamento climatico di venerdì 15 marzo, con tante piazze tra cui quelle pisane: lottare per la decarbonizzazione e lo sviluppo della geotermia, contro il TAP e le trivellazioni nel Mediterraneo e contro i pessimi investimenti in idrocarburi fossili sono aspetti di una stessa battaglia. Nelle linee di programma che Sinistra Italiana sosterrà nelle elezioni locali, ad esempio, c’è la richiesta ai candidati primi/e cittadini/e di aderire al Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia (www.pattodeisindaci.eu): già a partire dalle politiche municipali è infatti possibile invertire la rotta. Ecco come, a nostro avviso, la nostra condivisione della vertenza locale per la salvaguardia della geotermia va di pari passo con l’impegno per una strategia energetica eco-sostenibile.

Diritti e dignità contro ogni caporalato: ne parliamo a Volterra il 15 marzo.

Dopo l’interrogazione parlamentare di Nicola Fratoianni alla Camera dei Deputati, vogliamo tenere alta l’attenzione su un fenomeno che rischia di passare sotto silenzio. Come riportato dalla FLAI Cgil, infatti, è doveroso tenere alta l’attenzione: i primi episodi di caporalato nella nostra provincia, ascrivibili al comprensorio dell’Alta Val di Cecina, sono un pessimo segnale. Proprio per questo vogliamo mettere a disposizione delle organizzazioni sociali e sindacali, delle forze politiche, delle istituzioni, delle cittadine e dei cittadini, un momento di confronto pubblico. Lo svolgeremo venerdi’ 15 marzo alle ore 17:00 presso il circolo ARCI Casa del Popolo Borgo San Giusto di Volterra.

Abbiamo scelto questo luogo di aggregazione ed incontro poiché si tratta di uno degli spazi ARCI che, con complicazioni ma anche generosità e voglia di impegnarsi, ha tolto le slot machines dai propri luoghi, che ora ospitano una bella biblioteca popolare NoSlot. Abbiamo chiesto ospitalità presso questo luogo proprio per dare centralità a questa scelta, che tanti circoli della nostra provincia fanno con caparbietà.

L’iniziativa pubblica vedrà la presenza di un* esponente del comitato locale “Peppino Impastato” di Libera Volterra. Dialogheranno con i presenti Roberto Iovino (FLAI CGIL nazionale, Osservatorio Placido Rizzotto) e Giovanni Paglia (Sinistra Italiana, segreteria nazionale).

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

Qui evento facebook di riferimento.

In presidio per il futuro del mondo: sosteniamo la mobilitazione per il clima!

Prosegue venerdì alle ore 9 in piazza XX settembre a Pisa ed in altre innumerevoli piazze dei nostri territori la bella iniziativa dei presidi Fridays for Future in direzione dello sciopero per il clima che si svolgerà il 15 marzo in tutto il mondo. Si tratta di un appuntamento periodico iniziato con la scelta della giovane svedese Greta Thunberg, da agosto 2018, di sedersi per terra davanti alla sede del Parlamento di Stoccolma. Interrogata sulle ragioni, rispose che “gli adulti sputano sul mio futuro, è mia responsabilità morale fare qualcosa”.

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Sanità pubblica e diritto alla salute in Alta Val di Cecina e a Volterra: a che punto siamo? Proponiamo una discussione.

Abbiamo recepito con preoccupazione le notizie che le assemblee pubbliche ultime indette dal Comune di Volterra hanno avuto modo di rilevare: nell’incontro con le mamme dell’Alta Val di Cecina e gli operatori sanitari del territorio, è stato rilevato come la piena ed efficace attuazione del protocollo sul servizio pediatrico siglato in agosto 2018 tra sindaci, ASL e Regione Toscana sia ancora da prodursi. Emergono criticità, in particolare, circa il mantenimento dei servizi pubblici, la garanzia per disporre nel fine settimana della pediatria, una soluzione per rendere stabile una presenza nell’arco di tutta la giornata di personale medico nel presidio ospedaliero di Volterra. Condividiamo l’appello espresso dal sindaco Marco Buselli sul bisogno per i nostri concittadini e concittadine di implementare l’accordo con la Regione, anche a tutela dell’impegno degli operatori del presidio stesso, del centro di riabilitazione Auxilium Vitae e di tutta la vasta rete di lavoratrici e lavoratori del comparto. Confermiamo le riflessioni espresse durante la mobilitazione per il diritto alla salute e alla sanità pubblica in alta val di Cecina: della diminuzione dei fondi, specie pubblici (l’anno scorso la spesa pubblica in sanità riguardava il 6.7% sul prodotto interno lordo nazionale, che diventa 8.9 con la somma della spesa privata, in aumento rispetto a quella pubblica), ne fanno le spese i cittadini tutti, che vedono ridursi ancora di più la possibilità di accesso alle cure. Ci sarebbe bisogno invece di incentivare le risorse e l’efficacia, per affrontare un contesto la cui popolazione invecchia. È necessario investire risorse territoriali nel sistema socio-sanitario, nella medicina generale, nelle attività consultoriali. Avremmo bisogno di ripartire da un piano di prevenzione in salute, sui luoghi di lavoro, a scuola, sugli stili di vita, ancorato ai nostri comprensori infra-provinciali e alle reti di Comuni. Continuiamo, invece, a vivere in una sanità che, anche nei nostri territori, arranca dietro tagli proposti coi nomi rassicuranti di ‘appropriatezza’ o ‘razionalizzazione’. Gli operatori, spesso con rapporti di lavoro precario e dall’età media fra le più alte d’Europa, sono lasciati soli: manca il turnover, non si rispettano i turni di riposo. Costruire politiche alternative è quindi possibile a partire dalle vertenze dei nostri territori, come in alta val di Cecina: per questo Sinistra Italiana conferma il suo impegno per provare ad unire esperti del settore, rappresentanti di organizzazioni sociali e sindacali, amministratori, forze politiche. Abbiamo chiesto ed ottenuto che il gruppo Sì Toscana a Sinistra (Paolo Sarti, in particolare, medico e consigliere regionale della Toscana) assumesse tali preoccupazioni con una interrogazione in consiglio regionale funzionale a fare chiarezza, per affrontare con serietà i problemi e definire le opportunità di sviluppo delle tutele della salute nei nostri Comuni.

Caporalato in Alta Val di Cecina: interrogazione parlamentare di Nicola Fratoianni.

Un’interrogazione parlamentare a firma di Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana e membro del gruppo parlamentare di LEU, è stata presentata il 6 febbraio con il codice 4-02183L’atto è rivolto al ministero del Lavoro e della Sviluppo Economico, al ministero dell’Interno e a quello delle politiche agricole ed è stato delegato a rispondere il dicastero di Luigi Di Maio. Chiaramente, ci auguriamo che la risposta arrivi presto e sia chiara.

Il dispositivo riprende l’inchiesta sul caporalato a Monteverdi Marittimo e Pomarance che aveva portato ad arresti da parte dei carabinieri del nucleo dell’ispettorato del lavoro. Quella del caporalato non è una vicenda che possiamo ascrivere solo al Mezzogiorno d’Italia ed è proprio per questo che l’interrogazione mira a comprendere, a beneficio delle comunità di quel comprensorio, se la rete del lavoro agricolo di qualità sia stata effettivamente attivata sul nostro territorio, se la commissione CISOA provinciale sia materialmente all’opera. Parliamo degli strumenti previsti dalla legge 199/2016 e che tentano di prevenire e contrastare il lavoro sommerso in agricoltura. Tale chiarimento è essenziale per rendere giustizia alle imprese, ai lavoratori e alle lavoratrici del territorio, che si impegnano con onestà, dignità e serietà, assieme ad istituzioni e organizzazioni sociali come la Flai Cgil. Allo stesso tempo, il fatto che di tali episodi di caporalato siano rimaste vittime migranti chiarisce il fatto che l’applicazione della Legge Salvini aumenterà in modo imprevedibile il numero di immigrati che, abbandonati in mezzo a una strada senza alcuna prospettiva, rischiano di diventare manodopera a costo zero. Le condizioni in cui erano sfruttate queste persone a Monteverdi e Pomarance parlano da sé: era vero e proprio sfruttamento, autentica schiavitù, indegna per qualsiasi essere umano. Questi sono i risultati del combinato disposto tra l’assenza di tutele nel lavoro ed una gestione disumana dei flussi migratori. Serve l’intermediazione pubblica in agricoltura, l’attivazione effettiva delle rete per il lavoro agricolo di qualità, l’attivazione sociale delle parti in causa nei nostri comprensori. Bisogna lottare contro le nuove schiavitù, per un lavoro tutelato e dignitoso.

Pontedera: sabato 16/02 la presentazione pubblica del libro “Tempo Rubato” con l’autore Simone Fana.

Tempo rubato. Sulle tracce di una rivoluzione possibile tra vita, lavoro e società” (Imprimatur, 2018) è una monografia del giovane economista Simone Fana.

Fana ha scritto per riviste e settimanali come Internazionale, Left, Sbilanciamoci.info, Il Corsaro su tematiche legate al mercato del lavoro e alla riduzione dell’orario. Ha pubblicato per Editori Laterza la postfazione, insieme a Marta Fana, al Manifesto per il reddito di base a cura di Federico Chicchi ed Emanuele Leonardi.

La presentazione, organizzata da Sinistra Italiana nei locali della libreria Equilibri a Pontedera (via Lotti 15), si svolgerà sabato 16 febbraio alle ore 16:00.

Sarà presente l’autore stesso, con cui dialogheranno il prof. Mauro Stampacchia, studioso di storia del movimento operaio e già ricercatore presso il Dipartimento di Scienze Politiche – Università di Pisa, e Tania Benvenuti sindacalista della camera del lavoro della CGIL di Pisa.

La presentazione è organizzata nei locali della magnifica (e gentilissima ♥) Libreria Equilibridi Pontedera! Qui l’evento facebook di riferimento.

Pisa: una settimana antirazzista contro la legge (in)sicurezza! #indivisibili

Come Sinistra Italiana – provincia di Pisa abbiamo aderito convintamente alla serie di mobilitazioni antirazziste promosse da parti sociali e politiche della nostra città sotto la parola d’ordine #indivisibili. Nell’ottobre del 2018 decine di migliaia di cittadine e cittadini tedeschi sono scesi in piazza, a Berlino, proprio con questo motto, dopo violenze di matrice razzista e neo-nazista. Solidarietà contro esclusione, democrazia contro chiusura neo-nazionalista. Riprendere tale ispirazione è decisivo per costruire piattaforme convincenti affinché diversi pezzi sociali e politici possano tornare a tessere un’agenda di alternativa.

Ecco il programma delle iniziative pisane:

3 Febbraio, ore 13, Pranzo Sociale verso il Carnevale Antirazzista #Indivisibili, circolo ARCI Alberone

6 Febbraio, ore 21, Cineforum- E Respirare Normalmente 
Palazzo Ricci, via Santa Maria 8

8 Febbraio, dalle ore 9 alle 11, CAMBIAMENTI CLIMATICI E MIGRAZIONI, Sesto sciopero #fridaysforfuture
Piazza XX Settembre, davanti il Palazzo del Comune

9 Febbraio, ore 17, Una piazza antirazzista Pisa #indivisibili
Piazza XX Settembre, davanti il Palazzo del Comune

10 Febbraio, ore 20.30, SERATA DI Arte Migrante Pisa,via Garibaldi 33


Caporalato in Alta Val di Cecina: è urgente una risposta politica.

Un triste primato per la nostra provincia e per il comprensorio della Val di Cecina. Come da recenti notizie di stampa, i carabinieri del Nucleo dell’Ispettorato del Lavoro hanno condotto in porto lunghe indagini, al termine delle quali hanno denunciato due imprenditori agricoli per «sfruttamento delle condizioni di bisogno personali dei lavoratori» e per sfruttamento di manodopera clandestina. Gli sfruttati in questione erano braccianti provenienti da Paesi non comunitari, costretti a svolgere sino a 12-14 ore di lavoro al giorno, senza tutele, senza alloggi dignitosi. Pulivano stalle, raccoglievano frutta. Dormivano in stalle, nei territori dei Comuni di Monteverdi Marittimo e Pomarance. Uno dei braccianti sfruttati era stato reclutato in provincia di Livorno, in un centro di accoglienza per rifugiati. Abbiamo allertato, su tale vicenda, il segretario nazionale di Sinistra Italiana, deputato Nicola Fratoianni. Auspichiamo che l’aumento del personale messo a disposizione degli ispettorati del lavoro e dell’INPS, annunciato dal ministro Di Maio, produca i suoi effetti in termine di prevenzione e controllo. Ha ragione la deputata Cenni (PD): sostenere le imprese che erogano lavoro dignitoso in agricoltura è decisivo ed importante. Allo stesso tempo, tuttavia, è decisivo il controllo del territorio da esercitare con la mobilitazione delle organizzazioni sociali. La legalità democratica si salva quando si conferisce a tutti i lavoratori e le lavoratrici, anche se occasionali, del comparto agricolo parità di accesso alle offerte lavorative, tutele e dignità. Rileviamo che, ancora una volta, Ziello e la Lega hanno perso una buona occasione per dire qualcosa di sensato, preferendo il solito e ormai stucchevole assalto all’immigrazione. Come abbiamo proposto in molti consigli regionali, solo un sistema di collocamento pubblico impedisce ai cosiddetti “caporali” di reclutare, organizzare e trasportare forza lavoro sfruttata. Combattere lo sfruttamento, infatti, fa bene a tutta la società, integra nel comparto agricolo operatori tutelati e produce effetti positivi sul territorio. È possibile migliorare le forme di intermediazione pubblica, moltiplicare le intese tra Regione, Guardia di Finanza ed INPS, in modo tale che la filiera dell’agroalimentare non presenti nuove forme di schiavismo e che tali dispositivi migliori l’efficacia della legge contro il caporalato, attualmente non applicata in modo rigoroso ed uniforme sul territorio. Ringraziamo le forze dell’ordine e gli inquirenti per questa importante attività di controllo della legalità, esercitata con rigore e discrezione. Auspichiamo che le forze produttive della Val di Cecina, i tanti imprenditori coscienziosi e onesti, le istituzioni locali, le organizzazioni politiche e sociali vogliano esprimere parole chiare, contro il caporalato, per il lavoro buono e dignitoso.