Comunali a SMAM: grazie ai nostri elettori, l’impegno continua!

Proponiamo e rilanciamo la dichiarazione post elettorale del nostro circolo di Santa Maria a Monte in relazione alle appena concluse elezioni comunali 2018.

Come primo atto post elettorale non possiamo che ringraziare le 863 persone che hanno creduto e sostenuto la candidatura a sindaco di Sergio Coppola, verso il quale come Sinistra Italiana, dobbiamo essere grati per essersi messo in gioco e aver accettato una sfida difficilissima.

Il risultato della lista civica Santa Maria a Monte di tutti è però senza ombra di dubbio deludente, al di sotto delle aspettative e delle speranze con cui la lista era nata, creata con l’intenzione di formare un campo ampio di sinistra che potesse allargare il proprio consenso oltre i classici steccati dei partiti progressisti. In questo voto ha prevalso nettamente la voglia di continuità, mentre lo schieramento da noi sostenuto non è stato in grado di mobilitare una fascia molto ampia di elettorato di centro-sinistra. Certo sono stati commessi degli errori (non solo nel mese di campagna elettorale, ma anche nei cinque anni di opposizione) che andranno analizzati, ma sicuramente non sono mancati la volontà e l’impegno dei candidati, come invece insinuano alcuni giornali locali. La realtà dei fatti mostra che il calo delle sinistre è diffuso in buona parte del paese, si pensi allo schieramento uscente a Messina dell’ormai ex sindaco Accorinti, o alle tremende difficoltà nella stessa Pisa (con la Lega primo partito).
Le liste di destra a Santa Maria a Monte raggiungono circa il 75% dei voti e 13 seggi in consiglio: è uno scenario molto significativo e pesante per noi, ma come ha detto il segretario pisano di Sinistra Italiana, Ettore Bucci, nonostante il risultato “non possiamo dimetterci dalla politica”.
Sarà nostro compito fare opposizione alla prossima giunta di centro-destra da subito con i tre consiglieri ottenuti dalla lista, con i componenti delle future commissioni e anche fuori dal palazzo comunale come ha già dichiarato Coppola. Con tutti i sostenitori della lista, per ricreare il prima possibile lo spazio per un’alternativa che coinvolga l’oltre 40% di astenuti.
L’impegno di Sinistra Italiana al fianco della lista Santa Maria a Monte di tutti non mancherà anche in questa sfida.

Comunali a Pisa: pur delusi dal risultato, ringraziamo gli elettori.

La nostra scommessa ha visto un risultato deludente del quale trarremo nei prossimi giorni le debite conseguenze. Abbiamo provato a coltivare un metodo ed un campo, per fornire una rappresentanza a quei quasi 5000 voti ottenuti a Pisa da Liberi e Uguali. Bisogna constatare che quel campo si è dissolto. La polarizzazione del voto ha portato le persone a scegliere tra opzioni fondamentali e divergenti. 

La battaglia elettorale e il suo esito non ci esime dal ringraziare comunque di cuore tutte e tutti i candidati di Sinistra Italiana, le persone che ci hanno votato, chi ha seguito da lontano e sostenuto la nostra sfida. Abbiamo dato il nostro contributo a questa campagna elettorale cercando di riabilitare i temi e le scelte della sinistra; ci aspettano due settimane in cui si porrà la sfida del ballottaggio tra due visioni di città che non condividiamo, ma che esprimono, per la prima volta da tempo, la contendibilità di Pisa.

Il risultato delle liste civiche, il peso ormai fortissimo della Lega in città, la messa ai margini delle sinistre politiche: su questi temi siamo chiamati a confrontarci, con pieno senso di responsabilità, tutte e tutti. Faremo la nostra parte per evitare la vittoria delle destre al ballottaggio. 

Il nostro impegno per una città aperta e solidale, più giusta e attenta ai bisogni delle periferie urbane e sociali, resta in campo. Noi continueremo a dare il nostro contributo: non ci si dimette dalla politica e dallo spirito di servizio verso la propria comunità.

La città si cura: il 10 giugno sosteniamo Simonetta Ghezzani e Sinistra Italiana

Volta al termine la campagna elettorale, segnaliamo il sostegno del nostro segretario nazionale, Nicola Fratoianni (deputato del gruppo di Liberi e Uguali) a supporto della nostra lista e della nostra candidata sindaca.

Fra le dichiarazioni a sostegno ricevute, raccogliamo con piacere quella di Lorenzo Falchi, sindaco di Sesto Fiorentino e giovane dirigente toscano di Sinistra Italiana, capace di battersi con radicalità e coerenza contro la seconda pista dell’Aeroporto di Firenze: per tutelare la ricchezza ambientale della Piana, per promuovere la ricchezza economica dell’unico aeroporto della Toscana, quello di Pisa.

Un in bocca al lupo da parte di Lorenzo

Il messaggio di auguri di Lorenzo Falchi – Sindaco di Sesto Fiorentino

Pubblicato da Simonetta Ghezzani Sindaco su mercoledì 6 giugno 2018

Inoltre, un sostegno importante è venuto dall’ex sindaco di Pisa, già deputato del Partito Comunista e coordinatore nazionale del tavolo sul volontariato per il Forum del Terzo Settore, Luigi Bulleri. Ecco il testo della sua dichiarazione di sostegno:

“Per l’esperienza acquisita e per le sue capacità, Simonetta Ghezzani è la persona che può riportare nella città una sinistra capace di affrontare i problemi di Pisa, riprendendo l’ispirazione positiva degli anni Settanta, quando scegliemmo di affrontare e risolvere i gravi problemi della marginalità sociale”.

“Lo slancio della sinistra ha riorganizzato la città a fronte della crisi dell’industria – prosegue Bulleri – ed ha influito in modo importante sull’economia, contando sulla partecipazione democratica di ogni corpo sociale. Negli ultimi anni, tuttavia, tale percorso si è indebolito”.

Da qui la scelta di sostenere la candidata sindaca e la lista di Sinistra Italiana: “Simonetta Ghezzani ha contrastato questa deriva ed è la persona attorno alla quale si può ricostruire una visione inclusiva di città”.

Marcia da San Piero a Grado a Camp Darby: il nostro 2 giugno

Sinistra Italiana aderisce alla marcia da San Piero a Grado a Camp Darby indetta per il 2 giugno dalle reti pacifiste ed antimilitariste di Pisa e Livorno.
La nostra comunità sostiene i progetti di riconversione civile della base militare statunitense e ritiene che la richiesta di chiarezza sui “depositi speciali” sia davvero centrale affinché i cittadini e le cittadine possano comprendere cosa ci sia in quello spazio. Il ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà dei popoli è tra i principi fondanti della nostra Repubblica. Proprio per questo, riteniamo importante e decisivo essere presenti in questa giornata e portare il nostro contributo. Allo stesso tempo, riteniamo importante la condivisione della battaglia contro l’ampliamento delle strutture a servizio della base: uno degli impegni assunti dal nostro segretario nazionale, l’on. Nicola Fratoianni, riguardava appunto la riconversione di quello spazio ad uso civile. Confermiamo quell’impegno, come forza politica, anche in relazione alla consiliatura 2018-2023, per la quale ci candidiamo con la nostra lista a Pisa.
Noi stiamo alla deliberazione del consiglio comunale di Pisa del 2007, assunta a maggioranza, relativa al bisogno di depotenziare e, in prospettiva, di chiudere la base militare.

La città si cura: le nostre proposte sulla sicurezza

Nei giorni scorsi, la nostra candidata sindaca Simonetta Ghezzani, col contributo dei nostri candidati e del nostro partito, ha offerto al SIULP (Sindacato Italiano Unitario Lavoratori della Polizia) pisano una serie organica di risposte al loro questionario per i candidati a sindaco. Si tratta delle proposte e delle riflessioni con cui concepiamo, come Sinistra Italiana, il diritto alla sicurezza in termini organici. Vi auguriamo una buona lettura: segnaliamo (sotto le domande in grassetto) le proposte di SI e della nostra candidata!

Caro futuro Sindaco, chiunque tu sarai, avendo ascoltato con attenzione le dichiarazioni di questi giorni ed appurato che, tra le primissime priorità del tuo programma, al primissimo posto c’è la sicurezza della città, ho la necessità di chiederti: anche tu, come il signor Ventura, ritieni indispensabile e improcrastinabile il trasferimento della Questura dall’attuale sede in piazza Vittorio e trasformarla in un simbolo? O ritieni che la sicurezza sia una cosa seria che, al di là degli slogan per racimolare voti tra i residenti e commercianti della zona stazione, necessiti invece di un’analisi attenta e finalizzata a soluzioni a medio e lungo termine? E in futuro proporrai il trasferimento di una Questura per tutte le altre zone bisognose di sicurezza come Cisanello, Sant’Ermete, Riglione, Putignano etc. etc.?

La sicurezza è un bene primario che deve essere garantito. Il primo problema è capire quale sia il contributo che l’amministrazione comunale e il sindaco possono dare su questo terreno. Noi continuiamo a pensare che si debbano rispettare le competenze di ciascun soggetto coinvolto e che la “sicurezza integrata” così come i Patti per la Sicurezza possono funzionare se ciascuno fa il suo. Noi abbiamo un deficit di conoscenza: sappiamo quanti sono i vigili urbani ma siamo all’oscuro di quale sia la consistenza degli altri corpi. La prima cosa che vorremmo è conoscere quali sono le forze in campo e quale sia la loro operatività. Continuo a chiedermi perché alla stazione ci stia una camionetta dell’esercito a presidiare con regole di ingaggio che ne impediscono l’operatività, affiancata da una unità di altro corpo (l’ultima volta c’erano i carabinieri, anch’essi parcheggiati sotto le logge della stazione). Non vi è un uso poco efficiente di risorse? Un anno fa il questore Francini promise a Confcommercio un presidio più dinamico dell’area. Vorrei capire se questa diversa modalità di intervento ha dato frutti. Vorrei capire meglio quali siano le condizione per rendere più efficiente ed efficacie il lavoro delle forze di polizia. E’ sostenibile il decentramento nelle periferie? Per parte nostra crediamo che debba essere garantita la presenza dell’amministrazione nelle periferie in termini di squadre per le piccole manutenzioni e la pulizia, mercati di quartiere, interventi per sostenere i negozi di vicinato, iniziative socio culturali, sostegno attivo alle associazioni e ai presidi che tengono vivi i territori, trasporti pubblici efficienti, lotta alle case sfitte. presidio attivo per intercettare i consumatori di sostanze e sostenerli con interventi sociosanitari.

Caro futuro Sindaco, considerato che una volta eletto sarai il sindaco di tutti e non solo di quelli che ti hanno votato, a nome del sindacato di Polizia, S.I.U.L.P.-PISA, il primo sindacato, fatto di donne e uomini cittadini con diritto di voto, ti chiedo: – quale è la tua posizione in termini di DASPO Urbano?  -opterai per un allargamento di esso? – investirai in video sorveglianza ed illuminazione per rendere più vivibili e fruibili le zone che oggi appaiono quasi desertificate e/o degradate?

Siamo contrari ai DASPO urbani. Li troviamo una misura che, come dicono molti, combatte i poveri e non la povertà. Crediamo che debbano essere fatti investimenti per combattere lo spaccio e la criminalità. Ci risulta che alla fine di marzo dei 29 provvedimenti la maggior parte erano per ubriachezza molesta e comportamenti indecorosi. Dove saranno andate queste persone? Le politiche di allontanamento non si interrogano mai su dove andranno le persone “daspate”. Gli investimenti debbono essere fatti sulla illuminazione e sul presidio sociale e culturale del territorio. Via i casermoni vuoti, maggiore controllo sulle attività commerciali. Confronto stretto con la cittadinanza. Si deve intervenire per costruire reti sociali che rappresentino una sponda per tutte e tutti, a partire dai tanti anziani soli.

Caro futuro Sindaco, ritieni possibile assumere vigili urbani in modo da intervenire fattivamente, più di quanto è stato fatto negli ultimi anni, per combattere il degrado urbano? disporrai un servizio più qualitativo presso la zona stazione onde trovare una vera soluzione da anteporre alle proposte improponibili e propagandistiche del Signor Ventura? E di fronte agli eventi che stanno più a cuore ai cittadini, ad esempio Movida e Canapisa, al di là di uno scarica barile nei confronti delle Forze di Polizia, ti adopererai per soluzioni concrete assumendoti le responsabilità che si richiedono ad un sindaco di tutti i cittadini o ti arroccherai in scelte di una politica autoreferenziale e fine a stessa?

Noi pensiamo che si debbano attivare tutte le forze della città per trovare soluzioni condivise basate sull’ascolto e il rispetto reciproco. Ognuno deve fare la sua parte. Purtroppo ci scontriamo con norme che hanno depotenziato la funzione degli enti locali. Sul piano del commercio, ad esempio, i comuni non possono più programmare funzioni e attività. Al sindaco viene potenziata la funzione di emettere ordinanze. ma non è con le ordinanze che si governa la città. Rapporto con le comunità straniere, con i sindacati studenteschi, con i comuni dell’aera vasta, con le tre università, con le associazioni di categoria e i cittadini. Noi abbiamo proposto la figura del sindaco della notte per costruire una figura di riferimento in grado di coordinare tutte queste istanze e presidiare costantemente il problema. Su Canapisa: occorre un dialogo con gli organizzatori. Poi le manifestazioni son tutelate dalla nostra costituzione. E noi siamo per il pieno rispetto della carta costituzionale

Caro futuro Sindaco, non ti sarà sfuggito come negli ultimi tempi si siano intensificati reati nei confronti delle attività commerciali e chissà se starai pensando, una volta eletto, a rivedere la limitazione al traffico per certe zone, che se da un lato risulta necessaria, per altri aspetti ha finito anche involontariamente per creare difficoltà a quegli stessi commercianti, che in questi giorni dichiari di voler aiutare, ma che ad oggi registrano guadagni ridotti e zone più vulnerabili.

Noi pensiamo che il traffico automobilistico aumenti il degrado, non lo prevenga. Sono le persone che attraversano le strade e i luoghi che sono presidio di sicurezza. Gli spostamenti a piedi e in bicicletta, le strade illuminate e accoglienti. Le animazioni di strada e la presenza delle forze dell’ordine operativa.

Un osservatorio sulla sicurezza con la partecipazione delle rappresentanze sindacali di polizia, non alternativo al Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, forse potrebbe esserti di aiuto.

Certamente sì

Caro futuro Sindaco, sempre in questo viaggio di riflessione mi viene spontaneo chiederti se riterrai necessario rivedere la questione dei “bancarellai” di Piazza dei Miracoli in un’ottica di lotta all’abusivismo e se riterrai, in termini di degrado urbano, intervenire con soluzioni più coraggiose su alcune attività insistenti sulla zona stazione o in termini di chiusura, se la norma te lo consente, o in alternativa volte a chiedere, ai proprietari di quelle particolari attività, un contributo in termini di sicurezza.

La questione bancarellai per noi si risolve con l’apertura dell’UMI 1 del Santa Chiara. Noi ci batteremo con forza perché questa sia una soluzione percorribile in tempi brevi, richiedendo ancora lo stralcio di questa area dalla vendita complessiva del Santa Chiara. Non ci sfugge tuttavia che l’atteggiamento di tanti esercenti nei confronti del Duomo sia di fare cassa facilmente. C’è poca attenzione al decoro e alla qualità dei servizi. Nel parcheggio retrostante la piazza i servizi igienici sono fuori servizio. C’è bisogno di una riqualificazione complessiva della proposta

In ultimo, auspico di poter assistere ad un tuo procedere in discontinuità con quanto accaduto in questi ultimi anni in relazione ai problemi sociali e sulle politiche della casa, e spero che non ti trincererai anche tu nell’affrontare consigli comunali accesi con richieste di impiego di ingenti forze di polizia sotto il comune, che di contro potrebbero essere impiegati per altre attività.

Senza dubbio. Quando per risolvere i conflitti politici e sociali ci si schiera dietro e forze dell’ordine si è già perso. I conflitti e la rabbia di chi ha perso tutto vanno intercettati, bisogna dialogare e trovare soluzioni perché la casa comunale è la casa di tutti e di tutte. Le forze dell’ordine vadano a perseguire la criminalità, non devono proteggere il sindaco dai disperati. Questo è davvero indecoroso!

Caro futuro Sindaco, non voglio rubarti altro tempo e spero che con lo stesso garbo (se non è apparso così ti chiedo scusa) troverai il tempo per rispondermi a partire dalla questione trasferimento Questura, perché come avrai letto è in corso di programmazione una manifestazione con il coinvolgimento delle altre strutture provinciali della toscana e di quanti si schiereranno al nostro fianco per avversare l’improponibile proposta del Consigliere Ventura, al quale nell’occasione ricordiamo anche come la promessa del Ministro Minniti di inviare 10 poliziotti a Pisa, sebbene le assegnazioni siano avvenute da tempo, ancora non si sia realizzata.

Sul mancato invio dei 10 poliziotti promessi ci impegniamo a coinvolgere i nostri parlamentari. Vi saremmo grati se voleste al proposito fornirci elementi utili a disporre un’iniziativa parlamentare. Sulla dislocazione della questura ci affidiamo alla vostra competenza. Non c’è niente di peggio che non saper ascoltare.

Nel ribadire che la sicurezza è una cosa seria, anche a telecamere spente, Caro futuro Sindaco, ti auguro buon lavoro.

Buon lavoro a voi tutte e tutti, grazie per il vostro servizio alla collettività.

La città si cura: le nostre proposte su disabilità

Nei giorni scorsi, la nostra candidata sindaca Simonetta Ghezzani, col contributo dei nostri candidati e del nostro partito, ha offerto all’ANMIC pisana una serie organica di risposte al loro questionario per i candidati a sindaco. Si tratta delle proposte e delle riflessioni con cui concepiamo, come Sinistra Italiana, il diritto per persone disabili, mutilate o invalide ad accedere concretamente agli spazi urbani, al lavoro, alla cultura, al turismo. Vi auguriamo una buona lettura: segnaliamo (sotto le domande in grassetto) le proposte di SI e della nostra candidata!

BARRIERE ARCHITETTONICHE

Quali sono gli interventi che ritiene di porre in essere in via prioritaria per eliminare le barriere architettoniche ed agevolare il trasporto pubblico delle persone con disabilità?

Nella città di Pisa è necessario rimuovere qualunque elemento che impedisca e/o limiti gli spostamenti o la fruizione ai servizi, in particolare per le persone disabili con limitate capacità motorie –psichiche-sensoriali, nel  rispetto dei principi della Costituzione e della legge 13/89, sulle barriere architettoniche. Occorre fare una verifica dello stato di attuazione del PEBA deliberato dal Consiglio Comunale di Pisa il 4 febbraio 2013 e creare le condizioni per un pieno funzionamento del tavolo per l’accessibilità di recente costituzione (Delibera Giunta n.168 del 10 ottobre 2017) affinché venga elaborato nel primo anno il Piano per l’Accessibilità del Comune di Pisa dotato di un crono-programma e di un piano economico finanziario. L’abbattimento sistematico delle barriere architettoniche deve avvenire con stanziamenti costanti di bilancio e con l’individuazione delle priorità di intervento concertate con le associazioni e i portatori di interesse. Occorre un aggiornamento della Guida alla Accessibilità urbana con una particolare e nuova attenzione alle strutture ricettive e al turismo includendo quindi gli esiti del progetto ITACA  Una attenzione particolare deve essere mirata alla valutazione delle strutture e dei servizi sociosanitari, con particolare riferimento agli ambulatori dei medici di medicina generale. Occorre valutarne l’accessibilità in termini strutturali e di percorso. Devono altresì essere resi disponibili ad attribuiti ulteriori fondi economici per adeguare urgentemente il diritto al trasporto pubblico. Il rinnovamento del parco autobus di CTT Nord   con l’arrivo dei nuovi 12 autobus (su 40 che fanno il servizio urbano) è positivo e deve essere portato a compimento quanto prima il rinnovo di tutto il parco bus. Questo non basta: l’amministrazione ha il compito di adeguare i  marciapiedi ad accogliere le pedane mobili ad ogni fermata di autobus.  Vogliamo fare una verifica del servizio PMR (Persone a mobilità ridotta) messa in campo da CTT Nord.  In generale  vogliamo lavorare per una cultura attenta a chi è attualmente in difficoltà sulla mobilità. Si devono sensibilizzare tutti i tecnici che lavorano  nel settore di edilizia privata, pubblica, nei trasporti, ed in particolare sensibilizzare gli studenti di istituti tecnici

LAVORO

Dato l’alto numero di cittadini disabili pisani disoccupati e alla luce dei nuovi obblighi di assunzione per le aziende, quali politiche di rilancio dell’occupazione per le categorie più svantaggiate intende mettere in atto?

Il numero maggiore di iscritti al Collocamento mirato si ritrova nelle province di Pisa (9.582) e Firenze (8.163) – per cui quasi la metà degli iscritti in Toscana risiede in queste due province – seguite da Livorno e Lucca. Pisa detiene anche il primato relativo al rapporto tra gli iscritti alle liste ex Legge 68 e il totale degli iscritti al Collocamento (15%), ovvero più del doppio rispetto alla media regionale, seguita da Massa Carrara (6,9%) e Lucca (6,8%).  

Noi vogliamo:

  1. un censimento delle aziende partecipate del comune di Pisa per verificare il rispetto di quanto previsto dalla legge 98/99 relativamente agli obblighi di assunzione delle persone con disabilità;
  2. una verifica dello stato di attuazione dei protocolli stipulati dalla SDS con le aziende pisane che hanno risposto all’appello per l’inserimento lavorativo finanziato per 2 anni dalla regione toscana con fondi europei. Il rischio da scongiurare è il consumo di risorse per percorsi formativi che non esitano in assunzioni. In questo senso le aziende che hanno usufruito di incentivi e che non hanno poi trasformato il percorso formativo in assunzione dovrebbero essere escluse per un tempo da stabilirsi da ulteriori forme di finanziamento, qualora tali cessazioni non venissero adeguatamente motivate.

Nell’Osservatorio sul lavoro che intendiamo mettere in campo una sezione specifica deve essere dedicata alle politiche di inclusione delle persone con disabilità, sia per intercettare finanziamenti e fondi, sia per valorizzare le imprese che si mettono a disposizione.

Particolare attenzione deve essere dedicata alla agricoltura sociale come ambito che si è mostrato attento all’inserimento lavorativo di persone con disabilità psichica

 

TURISMO

 

Pisa ha un grande potenziale turistico. Come pensa di incentivare  il turismo accessibile in città, che solo in Italia ha un potenziale di visitatori  di 10 milioni tra disabili e over 65? (127 milioni in Europa)

In primo luogo partendo dall’esito del censimento effettuato con il progetto ITACA e in generale lavorando sul marchio transfrontaliero di turismo accessibile. L’accessibilità delle strutture ricettive dei percorsi e delle emergenze artistico culturali è essenziale anche per un rilancio del settore nella nostra città e sul litorale, oltre ad essere un irrinunciabile segno di civiltà e di rispetto dei diritti civili e sociali

Da studiare i modelli interessanti offerti da Parigi e Barcellona che contribuiscono ad unificare innovazione digitale e servizi per un turismo accessibile: come avviene per la piattaforma Jaccede.com, col coinvolgimento della Provincia, della Soprintendenza, dell’Opera del Duomo e delle Università sarebbe importante costruire un portale di servizi, ove indicare i luoghi accessibili, con quali strumenti e disponibilità. Uno spazio di coinvolgimento per tutti i grandi e piccoli luoghi che promuovono cultura, intervenendo con una relazione apposita con gli operatori culturali. Sistemi di audio-guida multi-sensoriali, con informazioni in diverse lingue straniere, potrebbero essere gli strumenti con cui il Comune potrebbe commissionare agli istituti di ricerca pubblici e privati un progetto complessivo di riorganizzazione del turismo in città in prospettiva pienamente accessibile. L’esempio da seguire, per noi, è l’l’Equip de Valoració i Orientació Laboral de l’Institut Municipal de Persones amb Discapacitat de Barcelona

 

ASSISTENZA

 

In relazione al tema dell’assistenza ai disabili gravi e gravissimi, viste anche le nuove competenze istituite in capo ai Comuni dalla L.112/2016 (Legge sul Dopo di Noi) come pensa di migliorare questi servizi che ad oggi risultano insufficienti a garantire i disabili e le loro famiglie?

Nella città di Pisa è necessario continuare a lavorare nell’interesse delle persone con disabilità grave e gravissima per favorire  il loro benessere, la piena inclusione sociale, lo stimolo all’autonomia personale, a sostegno del contesto familiare, nel rispetto della legge 112/2016 “durante e dopo di noi”.

Come amministratori di Pisa di intesa con SdS di Pisa, con la ASL Pisa ed altri comuni, lavoreremo per creare sinergia con l’associazionismo ed il privato sociale pisano, al fine di intensificare esperienze di Centri Diurni, residenziali e/o temporanei, in locali e appartamenti in centro cittadino.

In particolare daremo priorità a

  1. prevedere nei  piani di investimento edilizio e dell’edilizia popolare destinazioni d’uso di locali e/o appartamenti della proprietà del Comune per garantire la presenza e la diffusione di questi centri;
  2. prevedere agevolazioni sulle tasse comunali in relazione a locali e/o appartamenti in uso ad attività per disabili.

 

INIZIATIVA ANMIC

 

In caso di elezione al primo turno o ballottaggio si presterebbe, con il suo entourage o con l’altro candidato sindaco, a fare un giro per la città in carrozzina guidati dall’Anmic, in modo da prendere coscienza direttamente dei problemi delle barriere architettoniche e non solo?

Sì certamente.

 

 

 

Una nuova vittima di femminicidio, in provincia di Pisa.

Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana: “Oggi la 27ª vittima del 2018. Ed uccisa con arma regolarmente detenuta. Occorre intervenire!”

A San Miniato, in provincia di Pisa, oggi c’è stato il 27º femminicidio dall’inizio di quest’anno. “Un’altra giovane donna massacrata dal suo ex fidanzato. Una strage senza fine”. Lo afferma Nicola Fratoianni, deputato di Liberi e Uguali. “E ancora una volta – prosegue il segretario di Sinistra Italiana – una drammatica esecuzione utilizzando un’arma regolarmente detenuta per *uso sportivo* grazie ai pochi controlli e alla facilità con cui si può ottenere”. “Non è forse arrivata l’ora di affrontare – conclude Fratoianni – anche questo problema?”

Vogliamo un piano per la mobilità sostenibile in area vasta

L’Italia è stata deferita alla Corte di Giustizia Europea per l’insufficiente risposta allo smog, in particolare la mancata attuazione della normativa sulla riduzione del particolato (il Pm10, le cosiddette polveri sottili, causate dal consumo di energia elettrica e dal riscaldamento, dai trasporti, dall’industria e dall’agricoltura).
Pisa in questo quadro può dichiarare di avere fatto politiche che hanno portato alla riduzione delle emissioni di CO2, ma la presenza di polveri sottili e inquinanti nell’aria, rilevati dalle centraline di monitoraggio ARPAT situate in Piazza del Rosso (Lungarno Buozzi imbocco Via del Borghetto) e ai Passi hanno segnalato diversi sforamenti dei limiti fissati dall’Organizzazione Mondiale di Sanità, che individua in livelli più alti pericoli per la salute. Peraltro denunciamo il fatto che le centraline di monitoraggio dell’aria volute dal consiglio comunale pisano per tenere sotto controllo la situazione di porta a Mare e Riglione non sono mai state realizzate.
Ma non occorre rifarsi ai dati, pur necessari: è l’esperienza quotidiana della città, che ognuno di noi è in grado di fare, a lanciare l’allarme. Pisa è quotidianamente assediata dagli autoveicoli privati. In ingresso in città dalla FI-PI-LI ogni anno arrivano più di 7 milioni di autoveicoli. Senza contare le vie di accesso da nord e da Via del Brennero – San Giuliano. Ogni giorno la città viene invasa dal traffico veicolare privato con un sensibile peggioramento della qualità della vita in termini di inquinamento atmosferico, rumore e degrado del panorama urbano. L’Italia solo all’inizio del 2018 ha licenziato una legge per incentivare l’uso della bicicletta, ma sono ancora assolutamente insufficienti gli investimenti sui trasporti ecologicamente sostenibili, su ferro. A Pisa il People Mover rischia di rimanere un’opera a servizio dell’aeroporto, ma totalmente sconnessa dalla viabilità urbana.
Occorre un cambio di passo, radicale. Gli investimenti previsti per la tangenziale Nord Est devono trovare nuove destinazioni, a partire dalla elaborazione di un piano strategico di mobilità sostenibile dell’area vasta. Bisogna intercettare il traffico di ingresso in città all’origine, rendere il TPL vantaggioso e competitivo con il mezzo privato. Non può essere competitivo un servizio che garantisce il trasporto degli studenti la mattina e al rientro da scuola. Devono essere coinvolte le Ferrovie dello Stato perché si possano utilizzare le tratte Livorno-Pisa-Lucca-Viareggio come metropolitane di superficie in integrazione con una rete tranviaria da studiare. Occorre fare una battaglia per il declassamento della A12 nella tratta Migliarino Pisa per dirottare tutto il traffico da nord in direzione Ospedale Cisanello su quella che è già una tangenziale naturale della città.
Simonetta Ghezzani
candidata sindaca di Sinistra Italiana

L’impegno per una Pisa solidale: iniziativa pubblica

La campagna elettorale pisana di Sinistra Italiana prende il via ufficialmente con un appuntamento pubblico. Lunedì 21 maggio, alle ore 21, presso l’auditorium della Sesta Porta in via Cesare Battisti 61, si svolgerà l’evento C’è alternativa: il nostro impegno per Pisa solidale. Prenderanno parte all’incontro tutte le candidate e i candidati della lista di Sinistra Italiana. Interverranno l’on.Nicola Fratoianni, segretario nazionale di SI e deputato di Liberi e Uguali, Simonetta Ghezzani candidata sindaca di SI e capogruppo uscente del consiglio comunale, Luciana Rachele Gonnelli giornalista e candidata in Consiglio Comunale per SI. Nel corso dell’evento saranno presentate le linee programmatiche della candidata a sindaca e il senso politico della candidatura.