Verso il nuovo governo. Sinistra Italiana: è l’occasione di una svolta!

Dopo la lunga crisi di governo, oggi il presidente incaricato Giuseppe Conte ha sciolto la riserva e presentato la lista dei ministri per il nuovo governo, espressione di Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, Liberi e Uguali. Si tratta dell’occasione di una svolta per l’intero Paese, come abbiamo definito in questo documento della nostra Direzione Nazionale.

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Pisa: una settimana antirazzista contro la legge (in)sicurezza! #indivisibili

Come Sinistra Italiana – provincia di Pisa abbiamo aderito convintamente alla serie di mobilitazioni antirazziste promosse da parti sociali e politiche della nostra città sotto la parola d’ordine #indivisibili. Nell’ottobre del 2018 decine di migliaia di cittadine e cittadini tedeschi sono scesi in piazza, a Berlino, proprio con questo motto, dopo violenze di matrice razzista e neo-nazista. Solidarietà contro esclusione, democrazia contro chiusura neo-nazionalista. Riprendere tale ispirazione è decisivo per costruire piattaforme convincenti affinché diversi pezzi sociali e politici possano tornare a tessere un’agenda di alternativa.

Ecco il programma delle iniziative pisane:

3 Febbraio, ore 13, Pranzo Sociale verso il Carnevale Antirazzista #Indivisibili, circolo ARCI Alberone

6 Febbraio, ore 21, Cineforum- E Respirare Normalmente 
Palazzo Ricci, via Santa Maria 8

8 Febbraio, dalle ore 9 alle 11, CAMBIAMENTI CLIMATICI E MIGRAZIONI, Sesto sciopero #fridaysforfuture
Piazza XX Settembre, davanti il Palazzo del Comune

9 Febbraio, ore 17, Una piazza antirazzista Pisa #indivisibili
Piazza XX Settembre, davanti il Palazzo del Comune

10 Febbraio, ore 20.30, SERATA DI Arte Migrante Pisa,via Garibaldi 33


Tre anni dopo, noi non dimentichiamo: vogliamo verità e giustizia per Giulio Regeni.


Sinistra Italiana aderisce e sostiene l’iniziativa che, a Pisa e in molte piazze d’Italia, è stata lanciata dai gruppi locali di Amnesty International e Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca Italiani. La morte di Giulio Regeni, nel gennaio del 2016, è ancora oggi oggetto di indagini senza esito, silenzi, scappatoie politiche. La ripresa delle relazioni diplomatiche tra l’Italia e l’Egitto di Al-Sisi, condotta dai governi Renzi e Gentiloni e confermata dal governo Conte, non ha preso in carico in modo serio il nucleo essenziale di tale vicenda: una giovane vita di un ricercatore in formazione del nostro Paese, iscritto presso una università britannica e in soggiorno di studi, è stata spezzata e nessuna spiegazione concreta è stata fornita per le torture subite. Ci uniamo dunque alla famiglia Regeni, alle associazioni e movimenti che chiedono verità e giustizia. Il nostro parlamentare e segretario nazionale, Nicola Fratoianni, ha espresso in questi giorni la richiesta di una convocazione chiarificatrice al Ministero degli Esteri dell’ambasciatore egiziano in Italia, in considerazione dello stallo fattivo dell’inchiesta condotta dal procuratore Giuseppe Pignatone comunicato dal medesimo nell’audizione al Copasir il 15 gennaio. Cinque esponenti dei servizi segreti e della polizia egiziana sono stati iscritti nel registro degli indagati, ma nessun tipo di collaborazione è pervenuta dal Cairo. I vicepresidenti del Consiglio e capi dei partiti di maggioranza, Salvini e Di Maio, hanno anzi sottolineato la necessità di confermare i buoni rapporti commerciali e di investimento con l’Egitto, senza esprimere interesse, in alcun modo, per possibili strumenti politici di pressione fattiva sul Cairo. Ecco il bluff della maggioranza di governo: parlare a vanvera di sovranità e nazione per dimenticare, alla prima curva e col peso dei meri interessi economici, un giovane dottorando torturato e ucciso, un membro di quella numerosa generazione di studiosi e studiose, lavoratrici e lavoratori che hanno preferito la migrazione per fornire un contributo alla ricchezza della loro società. Ci uniamo per questo alla richiesta di verità e giustizia e saremo in piazza, a Pisa e in Italia, per sostenere questa pressione pubblica e civile.

Rotte dell’Europa: un percorso di dialoghi tematici e aperti.

La preparazione dell’appuntamento elettorale di dimensione continentale non è stata spesso oggetto di discussioni specifiche ed approfondite. Un po’ perché le elezioni europee non hanno ancora a disposizione liste trans-nazionali e partiti politici pan-europei veri e propri, un po’ perché si resta – a torto o a ragione – legati alle dinamiche più peculiare del contesto nazionale. Alle contraddizioni piccole che non consentono, qualche volta, di alzare lo sguardo verso gli argomenti che riguardano tutte e tutti. Proprio per questo, come comunità politica che prova anzi tutto a formarsi e a formare senso e consenso dietro un’idea alternativa di società, abbiamo costruito tre appuntamenti pubblici. Dialoghi tematici aperti uniti da un motto: rotte dell’Europa. Li svolgeremo a Pisa, tra gennaio e febbraio.

Di cosa parliamo quando parliamo di Europa?

Per provare a capirlo, lo faremo inquadrando anzi tutto tre nuclei tematici: la relazione tra sovranità democratica degli Stati e dell’Unione e la finanza; il nesso tra l’automazione crescente della produzione e gli squilibri di reddito, assieme ai possibili correttivi politici; la centralità (perduta o mai del tutto assunta) della cultura e della conoscenza. Siamo consapevoli che tali nuclei non esauriscano la mole di argomenti che possono arricchire un programma per un’Europa alternativa, sociale, diversa, progressista ed inclusiva in termini diversi dal nazionalismo e dal liberismo. Ma vogliamo, tuttavia, mettere a disposizione uno spazio pubblico di discussione, affinché la preparazione di un momento decisivo per mezzo miliardo di cittadine e cittadini non sia lasciato ai soliti 45 giorni di campagna elettorale.

Il primo appuntamento, dal titolo Sovranità, democrazia, finanza, si svolgerà venerdi’ 11 gennaio 2019 a partire dalle ore 18:30 presso la sala Arsenale 2 in via San Martino 69. Esprimeranno un contributo alla discussione i seguenti relatori: Andrea PERTICI, docente di diritto costituzionale dell’Università di Pisa; Nadia URBINATI, docente di teoria politica presso la Columbia UNiversity in the city of New York; Tommaso FATTORI, capogruppo di Si Toscana a Sinistra nel Consiglio regionale. Modererà la discussione Lorenzo ZAMPONI, assegnista di ricerca in scienza politica della Scuola Normale Superiore e membro della redazione di Jacobin Italia.

Qui l’evento facebook di riferimento!

Non mancate! E segnate nelle agende i prossimi appuntamenti: 23 gennaio e 5 febbraio. Ci aggiorniamo presto.