Pomarance: La Sinistra candida a sindaca Ilaria Cavicchioli. Il sostegno di Sinistra Italiana.

Elezioni Comunali 2019: Sinistra Italiana a Pomarance sostiene e si candida con la lista La Sinistra per Pomarance Bene Comune, con la candidatura a sindaca di Ilaria Cavicchioli. Qui la pubblicazione della nota stampa sul Tirreno. Di seguito la dichiarazione di sostegno del nostro segretario provinciale. Qui la pagina facebook ufficiale della lista.

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San Giuliano Terme: sosteniamo la lista della Sinistra Unita

Le elezioni amministrative di maggio 2019, nel nostro territorio provinciale, saranno un passaggio importante per quanto concerne le scelte politiche comunali: scelte che riguardano la quotidianità delle nostre esistenze, in cui è possibile accettare di costruire discontinuità o accomodarsi nella gestione dell’esistente. Sinistra Italiana contribuirà a questo passaggio con prese di parola pubbliche, aperto, in cui mettiamo a disposizione alcuni punti su cui auspichiamo di stimolare le agende di cambiamento promosse da liste civiche e forze politiche della sinistra.

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Verso le elezioni provinciali: una lettera aperta di Sinistra Italiana.

Il 31 ottobre si svolgeranno le elezioni per individuare il presidente della Provincia di Pisa. A tale appuntamento potranno prendere parte i soli consiglieri comunali, che potranno eleggere il nuovo presidente o la nuova presidente solo tra i sindaci il cui mandato non sia in scadenza nei prossimi 18 mesi. A regolare tale istituzione locali, ormai da diversi anni, è la c.d. Legge Delrio. Trattandosi di un’elezione di secondo livello, siamo consapevoli che non sia proprio la prima questione politica trattata dall’attualità. Siamo tuttavia consapevoli che tale evento possa essere un momento per discutere di democrazia, rappresentanza dei cittadini, autonomie locali. L’esecutivo provinciale di Sinistra Italiana di Pisa ha preparato una lettera aperta che rivolgiamo ai consiglieri e alle consigliere comunali, ai sindaci e alle forze politiche della sinistra e delle liste di cittadinanza che si riconoscono in valori progressivi e di alternativa. Confidiamo possa essere uno strumento, pur nel limite dell’appuntamento, per esprimere elementi di proposta politica.

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Ballottaggio a Pisa: se si cercano i voti di sinistra, si dicano cose di sinistra!

Il ballottaggio del 24 giugno è momento decisivo per il futuro della città.
Due poli, equivalenti per forza elettorale, si contenderanno la guida dell’amministrazione per i prossimi cinque anni.
Il centrodestra di Michele Conti, con l’OPA della Lega di Ziello e Ceccardi, e il centrosinistra di Andrea Serfogli. Sinistra Italiana ha riscosso un risultato insoddisfacente, amaro, insufficiente per disporre di una rappresentanza in consiglio comunale. Non abbiamo lezioni da dare né accordi politici da fare, ma non ci dimettiamo dall’essere voce politica collettiva in città.

L’appuntamento del 24 giugno non ci vede indifferenti e crediamo sia compito di una forza politica proporre un punto di vista.

Noi non ci siamo riconosciuti nella visione della città proposta da Michele Conti e da Andrea Serfogli. Siamo tuttavia consapevoli del rischio di una deriva razzista e duramente di destra per la politica cittadina: crediamo che sia importante fare ogni cosa possibile per arginare questa deriva.

Crediamo, consapevoli e rispettosi della libertà di scelta dei singoli elettori, che se il candidato del centrosinistra intende proporsi almeno come votabile in un ballottaggio – estrema semplificazione di un confronto politico – egli debba dare concreti segnali. Segnali chiari per gli elettori e le elettrici di sinistra, per quel 42% di astenuti, per coloro che hanno votato il Movimento 5 Stelle alle elezioni politiche per poi non votare il 10 giugno. Segnali che siano qualcosa di più consistente di un apparentamento con le liste di Antonio Veronese e Maria Chiara Zippel, apparentamento che non si può spiegare con la mera logica dell’apertura al civismo. Quale civismo? Con quale prospettiva di città? Con quale contenuto? Col peso di quel tema “sicurezza” divenuto mix insensato e sbagliato che confonde gestione dei migranti, ordine pubblico e problemi dello spaccio, vita serale dei giovani, igiene e decoro urbano?

È dalla coltivazione di questo mix che si apre la strada alla destra: su tali argomenti, ancora oggi non ci sono parole controcorrente. Noi chiediamo che il candidato del centrosinistra si esprima con chiarezza su questi temi ed esprima una visione della sicurezza che si smarchi dalla confusione autolesionista prodottasi nelle settimane di campagna elettorale: criticando il DASPO, strumento totalmente inutile rispetto all’ordine pubblico, a differenza di quella lotta senza quartiere allo spaccio cui le forze di pubblica sicurezza devono dedicarsi, o distinguendo con forza i temi dell’ordine pubblico dal decoro del mobilio urbano dalla presenza dei giovani nella vita serale cittadina.

Se si vogliono i voti dei cittadini e delle cittadine di sinistra, si dicano cose di sinistra: sul contrasto all’impoverimento, sulla programmazione della mobilità gentile, su piccole opere di quartiere, sulle culture e l’associazionismo, sul nesso tra saperi e cittadinanza, sul ruolo dei giovani e dei cittadini che si affacciano per la prima volta al voto, sull’inclusione dei migranti, sul diritto ad una cittadinanza sociale, sull’incentivo (fiscale e politico) agli spazi sociali come circolo ARCI, ACLI e case del popolo.

Il senso di responsabilità di chi andrà comunque a votare al ballottaggio, contro le destre razziste e demagogiche non può essere dato per scontato.

Ballottaggio a Pisa: assemblea pubblica.

Si svolgerà lunedì 18 giugno dalle 21:15 un’assemblea pubblica indetta da Sinistra Italiana verso il ballottaggio del 24 giugno.  Luogo dell’incontro, il circolo ARCI Unità del Cep. Proprio in uno dei quartieri in cui la Lega ha raccolto il più alto risultato elettorale è doveroso svolgere la nostra riflessione verso il 24 giugno.
Il nostro partito, dopo l’amaro risultato del 10 giugno, ha sollecitato l’impegno pubblico di forze associative e sociali in relazione al concreto pericolo di una città presa dalla destra. Non ci riconosciamo nell’equidistanza né tanto meno nell’indifferenza a riguardo del destino della nostra città. La nostra idea di città, ad ogni modo, non è quella proposta dai candidati sindaco di centrodestra e centrosinistra. Per tale ragione costruiremo in un momento pubblico ed aperto la nostra scelta, che comunque non contempla accordi politici o apparentamenti. All’assemblea prenderanno parte attivisti e candidati di SI.

Comunali a SMAM: grazie ai nostri elettori, l’impegno continua!

Proponiamo e rilanciamo la dichiarazione post elettorale del nostro circolo di Santa Maria a Monte in relazione alle appena concluse elezioni comunali 2018.

Come primo atto post elettorale non possiamo che ringraziare le 863 persone che hanno creduto e sostenuto la candidatura a sindaco di Sergio Coppola, verso il quale come Sinistra Italiana, dobbiamo essere grati per essersi messo in gioco e aver accettato una sfida difficilissima.

Il risultato della lista civica Santa Maria a Monte di tutti è però senza ombra di dubbio deludente, al di sotto delle aspettative e delle speranze con cui la lista era nata, creata con l’intenzione di formare un campo ampio di sinistra che potesse allargare il proprio consenso oltre i classici steccati dei partiti progressisti. In questo voto ha prevalso nettamente la voglia di continuità, mentre lo schieramento da noi sostenuto non è stato in grado di mobilitare una fascia molto ampia di elettorato di centro-sinistra. Certo sono stati commessi degli errori (non solo nel mese di campagna elettorale, ma anche nei cinque anni di opposizione) che andranno analizzati, ma sicuramente non sono mancati la volontà e l’impegno dei candidati, come invece insinuano alcuni giornali locali. La realtà dei fatti mostra che il calo delle sinistre è diffuso in buona parte del paese, si pensi allo schieramento uscente a Messina dell’ormai ex sindaco Accorinti, o alle tremende difficoltà nella stessa Pisa (con la Lega primo partito).
Le liste di destra a Santa Maria a Monte raggiungono circa il 75% dei voti e 13 seggi in consiglio: è uno scenario molto significativo e pesante per noi, ma come ha detto il segretario pisano di Sinistra Italiana, Ettore Bucci, nonostante il risultato “non possiamo dimetterci dalla politica”.
Sarà nostro compito fare opposizione alla prossima giunta di centro-destra da subito con i tre consiglieri ottenuti dalla lista, con i componenti delle future commissioni e anche fuori dal palazzo comunale come ha già dichiarato Coppola. Con tutti i sostenitori della lista, per ricreare il prima possibile lo spazio per un’alternativa che coinvolga l’oltre 40% di astenuti.
L’impegno di Sinistra Italiana al fianco della lista Santa Maria a Monte di tutti non mancherà anche in questa sfida.

Comunali a Pisa: pur delusi dal risultato, ringraziamo gli elettori.

La nostra scommessa ha visto un risultato deludente del quale trarremo nei prossimi giorni le debite conseguenze. Abbiamo provato a coltivare un metodo ed un campo, per fornire una rappresentanza a quei quasi 5000 voti ottenuti a Pisa da Liberi e Uguali. Bisogna constatare che quel campo si è dissolto. La polarizzazione del voto ha portato le persone a scegliere tra opzioni fondamentali e divergenti. 

La battaglia elettorale e il suo esito non ci esime dal ringraziare comunque di cuore tutte e tutti i candidati di Sinistra Italiana, le persone che ci hanno votato, chi ha seguito da lontano e sostenuto la nostra sfida. Abbiamo dato il nostro contributo a questa campagna elettorale cercando di riabilitare i temi e le scelte della sinistra; ci aspettano due settimane in cui si porrà la sfida del ballottaggio tra due visioni di città che non condividiamo, ma che esprimono, per la prima volta da tempo, la contendibilità di Pisa.

Il risultato delle liste civiche, il peso ormai fortissimo della Lega in città, la messa ai margini delle sinistre politiche: su questi temi siamo chiamati a confrontarci, con pieno senso di responsabilità, tutte e tutti. Faremo la nostra parte per evitare la vittoria delle destre al ballottaggio. 

Il nostro impegno per una città aperta e solidale, più giusta e attenta ai bisogni delle periferie urbane e sociali, resta in campo. Noi continueremo a dare il nostro contributo: non ci si dimette dalla politica e dallo spirito di servizio verso la propria comunità.

La città si cura: il 10 giugno sosteniamo Simonetta Ghezzani e Sinistra Italiana

Volta al termine la campagna elettorale, segnaliamo il sostegno del nostro segretario nazionale, Nicola Fratoianni (deputato del gruppo di Liberi e Uguali) a supporto della nostra lista e della nostra candidata sindaca.

Fra le dichiarazioni a sostegno ricevute, raccogliamo con piacere quella di Lorenzo Falchi, sindaco di Sesto Fiorentino e giovane dirigente toscano di Sinistra Italiana, capace di battersi con radicalità e coerenza contro la seconda pista dell’Aeroporto di Firenze: per tutelare la ricchezza ambientale della Piana, per promuovere la ricchezza economica dell’unico aeroporto della Toscana, quello di Pisa.

Un in bocca al lupo da parte di Lorenzo

Il messaggio di auguri di Lorenzo Falchi – Sindaco di Sesto Fiorentino

Pubblicato da Simonetta Ghezzani Sindaco su mercoledì 6 giugno 2018

Inoltre, un sostegno importante è venuto dall’ex sindaco di Pisa, già deputato del Partito Comunista e coordinatore nazionale del tavolo sul volontariato per il Forum del Terzo Settore, Luigi Bulleri. Ecco il testo della sua dichiarazione di sostegno:

“Per l’esperienza acquisita e per le sue capacità, Simonetta Ghezzani è la persona che può riportare nella città una sinistra capace di affrontare i problemi di Pisa, riprendendo l’ispirazione positiva degli anni Settanta, quando scegliemmo di affrontare e risolvere i gravi problemi della marginalità sociale”.

“Lo slancio della sinistra ha riorganizzato la città a fronte della crisi dell’industria – prosegue Bulleri – ed ha influito in modo importante sull’economia, contando sulla partecipazione democratica di ogni corpo sociale. Negli ultimi anni, tuttavia, tale percorso si è indebolito”.

Da qui la scelta di sostenere la candidata sindaca e la lista di Sinistra Italiana: “Simonetta Ghezzani ha contrastato questa deriva ed è la persona attorno alla quale si può ricostruire una visione inclusiva di città”.

Marcia da San Piero a Grado a Camp Darby: il nostro 2 giugno

Sinistra Italiana aderisce alla marcia da San Piero a Grado a Camp Darby indetta per il 2 giugno dalle reti pacifiste ed antimilitariste di Pisa e Livorno.
La nostra comunità sostiene i progetti di riconversione civile della base militare statunitense e ritiene che la richiesta di chiarezza sui “depositi speciali” sia davvero centrale affinché i cittadini e le cittadine possano comprendere cosa ci sia in quello spazio. Il ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà dei popoli è tra i principi fondanti della nostra Repubblica. Proprio per questo, riteniamo importante e decisivo essere presenti in questa giornata e portare il nostro contributo. Allo stesso tempo, riteniamo importante la condivisione della battaglia contro l’ampliamento delle strutture a servizio della base: uno degli impegni assunti dal nostro segretario nazionale, l’on. Nicola Fratoianni, riguardava appunto la riconversione di quello spazio ad uso civile. Confermiamo quell’impegno, come forza politica, anche in relazione alla consiliatura 2018-2023, per la quale ci candidiamo con la nostra lista a Pisa.
Noi stiamo alla deliberazione del consiglio comunale di Pisa del 2007, assunta a maggioranza, relativa al bisogno di depotenziare e, in prospettiva, di chiudere la base militare.

La città si cura: le nostre proposte sulla sicurezza

Nei giorni scorsi, la nostra candidata sindaca Simonetta Ghezzani, col contributo dei nostri candidati e del nostro partito, ha offerto al SIULP (Sindacato Italiano Unitario Lavoratori della Polizia) pisano una serie organica di risposte al loro questionario per i candidati a sindaco. Si tratta delle proposte e delle riflessioni con cui concepiamo, come Sinistra Italiana, il diritto alla sicurezza in termini organici. Vi auguriamo una buona lettura: segnaliamo (sotto le domande in grassetto) le proposte di SI e della nostra candidata!

Caro futuro Sindaco, chiunque tu sarai, avendo ascoltato con attenzione le dichiarazioni di questi giorni ed appurato che, tra le primissime priorità del tuo programma, al primissimo posto c’è la sicurezza della città, ho la necessità di chiederti: anche tu, come il signor Ventura, ritieni indispensabile e improcrastinabile il trasferimento della Questura dall’attuale sede in piazza Vittorio e trasformarla in un simbolo? O ritieni che la sicurezza sia una cosa seria che, al di là degli slogan per racimolare voti tra i residenti e commercianti della zona stazione, necessiti invece di un’analisi attenta e finalizzata a soluzioni a medio e lungo termine? E in futuro proporrai il trasferimento di una Questura per tutte le altre zone bisognose di sicurezza come Cisanello, Sant’Ermete, Riglione, Putignano etc. etc.?

La sicurezza è un bene primario che deve essere garantito. Il primo problema è capire quale sia il contributo che l’amministrazione comunale e il sindaco possono dare su questo terreno. Noi continuiamo a pensare che si debbano rispettare le competenze di ciascun soggetto coinvolto e che la “sicurezza integrata” così come i Patti per la Sicurezza possono funzionare se ciascuno fa il suo. Noi abbiamo un deficit di conoscenza: sappiamo quanti sono i vigili urbani ma siamo all’oscuro di quale sia la consistenza degli altri corpi. La prima cosa che vorremmo è conoscere quali sono le forze in campo e quale sia la loro operatività. Continuo a chiedermi perché alla stazione ci stia una camionetta dell’esercito a presidiare con regole di ingaggio che ne impediscono l’operatività, affiancata da una unità di altro corpo (l’ultima volta c’erano i carabinieri, anch’essi parcheggiati sotto le logge della stazione). Non vi è un uso poco efficiente di risorse? Un anno fa il questore Francini promise a Confcommercio un presidio più dinamico dell’area. Vorrei capire se questa diversa modalità di intervento ha dato frutti. Vorrei capire meglio quali siano le condizione per rendere più efficiente ed efficacie il lavoro delle forze di polizia. E’ sostenibile il decentramento nelle periferie? Per parte nostra crediamo che debba essere garantita la presenza dell’amministrazione nelle periferie in termini di squadre per le piccole manutenzioni e la pulizia, mercati di quartiere, interventi per sostenere i negozi di vicinato, iniziative socio culturali, sostegno attivo alle associazioni e ai presidi che tengono vivi i territori, trasporti pubblici efficienti, lotta alle case sfitte. presidio attivo per intercettare i consumatori di sostanze e sostenerli con interventi sociosanitari.

Caro futuro Sindaco, considerato che una volta eletto sarai il sindaco di tutti e non solo di quelli che ti hanno votato, a nome del sindacato di Polizia, S.I.U.L.P.-PISA, il primo sindacato, fatto di donne e uomini cittadini con diritto di voto, ti chiedo: – quale è la tua posizione in termini di DASPO Urbano?  -opterai per un allargamento di esso? – investirai in video sorveglianza ed illuminazione per rendere più vivibili e fruibili le zone che oggi appaiono quasi desertificate e/o degradate?

Siamo contrari ai DASPO urbani. Li troviamo una misura che, come dicono molti, combatte i poveri e non la povertà. Crediamo che debbano essere fatti investimenti per combattere lo spaccio e la criminalità. Ci risulta che alla fine di marzo dei 29 provvedimenti la maggior parte erano per ubriachezza molesta e comportamenti indecorosi. Dove saranno andate queste persone? Le politiche di allontanamento non si interrogano mai su dove andranno le persone “daspate”. Gli investimenti debbono essere fatti sulla illuminazione e sul presidio sociale e culturale del territorio. Via i casermoni vuoti, maggiore controllo sulle attività commerciali. Confronto stretto con la cittadinanza. Si deve intervenire per costruire reti sociali che rappresentino una sponda per tutte e tutti, a partire dai tanti anziani soli.

Caro futuro Sindaco, ritieni possibile assumere vigili urbani in modo da intervenire fattivamente, più di quanto è stato fatto negli ultimi anni, per combattere il degrado urbano? disporrai un servizio più qualitativo presso la zona stazione onde trovare una vera soluzione da anteporre alle proposte improponibili e propagandistiche del Signor Ventura? E di fronte agli eventi che stanno più a cuore ai cittadini, ad esempio Movida e Canapisa, al di là di uno scarica barile nei confronti delle Forze di Polizia, ti adopererai per soluzioni concrete assumendoti le responsabilità che si richiedono ad un sindaco di tutti i cittadini o ti arroccherai in scelte di una politica autoreferenziale e fine a stessa?

Noi pensiamo che si debbano attivare tutte le forze della città per trovare soluzioni condivise basate sull’ascolto e il rispetto reciproco. Ognuno deve fare la sua parte. Purtroppo ci scontriamo con norme che hanno depotenziato la funzione degli enti locali. Sul piano del commercio, ad esempio, i comuni non possono più programmare funzioni e attività. Al sindaco viene potenziata la funzione di emettere ordinanze. ma non è con le ordinanze che si governa la città. Rapporto con le comunità straniere, con i sindacati studenteschi, con i comuni dell’aera vasta, con le tre università, con le associazioni di categoria e i cittadini. Noi abbiamo proposto la figura del sindaco della notte per costruire una figura di riferimento in grado di coordinare tutte queste istanze e presidiare costantemente il problema. Su Canapisa: occorre un dialogo con gli organizzatori. Poi le manifestazioni son tutelate dalla nostra costituzione. E noi siamo per il pieno rispetto della carta costituzionale

Caro futuro Sindaco, non ti sarà sfuggito come negli ultimi tempi si siano intensificati reati nei confronti delle attività commerciali e chissà se starai pensando, una volta eletto, a rivedere la limitazione al traffico per certe zone, che se da un lato risulta necessaria, per altri aspetti ha finito anche involontariamente per creare difficoltà a quegli stessi commercianti, che in questi giorni dichiari di voler aiutare, ma che ad oggi registrano guadagni ridotti e zone più vulnerabili.

Noi pensiamo che il traffico automobilistico aumenti il degrado, non lo prevenga. Sono le persone che attraversano le strade e i luoghi che sono presidio di sicurezza. Gli spostamenti a piedi e in bicicletta, le strade illuminate e accoglienti. Le animazioni di strada e la presenza delle forze dell’ordine operativa.

Un osservatorio sulla sicurezza con la partecipazione delle rappresentanze sindacali di polizia, non alternativo al Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, forse potrebbe esserti di aiuto.

Certamente sì

Caro futuro Sindaco, sempre in questo viaggio di riflessione mi viene spontaneo chiederti se riterrai necessario rivedere la questione dei “bancarellai” di Piazza dei Miracoli in un’ottica di lotta all’abusivismo e se riterrai, in termini di degrado urbano, intervenire con soluzioni più coraggiose su alcune attività insistenti sulla zona stazione o in termini di chiusura, se la norma te lo consente, o in alternativa volte a chiedere, ai proprietari di quelle particolari attività, un contributo in termini di sicurezza.

La questione bancarellai per noi si risolve con l’apertura dell’UMI 1 del Santa Chiara. Noi ci batteremo con forza perché questa sia una soluzione percorribile in tempi brevi, richiedendo ancora lo stralcio di questa area dalla vendita complessiva del Santa Chiara. Non ci sfugge tuttavia che l’atteggiamento di tanti esercenti nei confronti del Duomo sia di fare cassa facilmente. C’è poca attenzione al decoro e alla qualità dei servizi. Nel parcheggio retrostante la piazza i servizi igienici sono fuori servizio. C’è bisogno di una riqualificazione complessiva della proposta

In ultimo, auspico di poter assistere ad un tuo procedere in discontinuità con quanto accaduto in questi ultimi anni in relazione ai problemi sociali e sulle politiche della casa, e spero che non ti trincererai anche tu nell’affrontare consigli comunali accesi con richieste di impiego di ingenti forze di polizia sotto il comune, che di contro potrebbero essere impiegati per altre attività.

Senza dubbio. Quando per risolvere i conflitti politici e sociali ci si schiera dietro e forze dell’ordine si è già perso. I conflitti e la rabbia di chi ha perso tutto vanno intercettati, bisogna dialogare e trovare soluzioni perché la casa comunale è la casa di tutti e di tutte. Le forze dell’ordine vadano a perseguire la criminalità, non devono proteggere il sindaco dai disperati. Questo è davvero indecoroso!

Caro futuro Sindaco, non voglio rubarti altro tempo e spero che con lo stesso garbo (se non è apparso così ti chiedo scusa) troverai il tempo per rispondermi a partire dalla questione trasferimento Questura, perché come avrai letto è in corso di programmazione una manifestazione con il coinvolgimento delle altre strutture provinciali della toscana e di quanti si schiereranno al nostro fianco per avversare l’improponibile proposta del Consigliere Ventura, al quale nell’occasione ricordiamo anche come la promessa del Ministro Minniti di inviare 10 poliziotti a Pisa, sebbene le assegnazioni siano avvenute da tempo, ancora non si sia realizzata.

Sul mancato invio dei 10 poliziotti promessi ci impegniamo a coinvolgere i nostri parlamentari. Vi saremmo grati se voleste al proposito fornirci elementi utili a disporre un’iniziativa parlamentare. Sulla dislocazione della questura ci affidiamo alla vostra competenza. Non c’è niente di peggio che non saper ascoltare.

Nel ribadire che la sicurezza è una cosa seria, anche a telecamere spente, Caro futuro Sindaco, ti auguro buon lavoro.

Buon lavoro a voi tutte e tutti, grazie per il vostro servizio alla collettività.