Forza Nuova contro don Massimo Biancalani alla festa di Montecalvoli

QUESTA È LA DEMOCRAZIA SECONDO I FASCISTI. Per loro è insopportabile che donne e uomini si riuniscano in spazi di socialità per costruire dialoghi, confronti, politica. Lo faccio volentieri da anni con i compagni di Montecalvoli di SI Santa Maria a monte e ne sono davvero orgoglioso. Perché ci diciamo le cose con onestà e franchezza, specialmente quando dissentiamo dalle prospettive. Ecco, questo sfregio a loro, a Leu Valdarno Inferiore e al circolo ARCI La Perla, luogo di socialità feconda e aperta al territorio, non può passare invano. Stasera, domani e dopodomani spero che in tanti porteranno i propri corpi nei dialoghi e nei momenti ricreativi aperti proposti dai compagni di Montecalvoli SMAM. Un abbraccio di cuore e grande solidarietà, in pieno spirito #antifascista

Ettore Bucci 

PS: ma la Legge Scelba e la Costituzione non vietavano la ricostituzione di queste squadracce di fascisti? Che lo Stato intervenga!

 

Qui la dichiarazione di Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana

Il 6 ottobre in piazza assieme ai professionisti dei beni culturali.

Sabato 6 ottobre le lavoratrici ed i lavoratori del mondo della cultura scenderanno in piazza a Roma. L’iniziativa è promossa dalla rete sociale Mi Riconosci? Sono un professionista dei beni culturali” e, anche a Pisa, vede un impegno rilevante da parte di appassionati operatori ed operatrici.

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Alla prova della crisi, anche in Toscana restano le disuguaglianze.

Sinistra Italiana commenta il rapporto IREF presentato alla festa provinciale e regionale delle ACLI, a San Piero a Grado (Pisa). “Secondo la valutazione IREF il modello toscano, nel complesso, dimostra di attutire i colpi della depressione economica. Alla prova della crisi, tuttavia, sul terreno restano forti disuguaglianze e disparità di reddito. In Toscana, tra 2008 e 2015, la forbice tra redditi superiori a 120 mila € e redditi inferiori ai 10 mila € annui si è allargata del 6,7%, in misura superiore di due punti alla media nazionale.
Per Ettore Bucci, segretario di Sinistra Italiana, la radice di tale contesto si ritrova “in politiche del lavoro che hanno incentivato la flessibilità o le esternalizzazioni a discapito della stabilità e della gestione diretta da parte pubblica, che hanno aumentato la precarietà stessa della vita a discapito dei diritti. Come ha denunciato anche Federconsumatori, infatti, la mancanza di un reddito continuo ed una qualità scadente del lavoro incidono nelle cure sanitarie, nell’alimentazione, nell’acquisto di beni e servizi. Da qui il bisogno di un’inversione di tendenza”. A detta dell’esponente di SI “è da tale contesto socio-economico che emergono rabbia, sfiducia verso la politica e verso gli stessi sistemi di rappresentanza democratica, disillusione per il ruolo delle istituzioni; non ci si può lamentare di un indefinibile *populismo*, non ci si può appellare alla calma contro l’arrivo dei *barbari* se si è prodotto uno sfacelo. Per questo, a Pisa, pur fuori dal consiglio comunale, ci impegneremo perché la parola *sicurezza* corrisponda alla cura dell’esistenza, dei diritti, della vivibilità nei quartieri attraverso la salute e l’inclusione”.
Bucci coglie l’occasione per “ringraziare le ACLI provinciali e regionali, ed in particolar modo il presidente pisano Martinelli, per tornare a mettere all’attenzione pubblica il tema della qualità del lavoro, come fatto nei mesi passati da CGIL, Caritas, sindacati di base. Da parte delle organizzazioni sociali c’è una seria richiesta di presa in carico della materialità della vita: è un tema su cui non solo qualsiasi nuova amministrazione comunale a Pisa, ma soprattutto le forze politiche devono esprimere un punto di vista”.

Pontedera, TMM: atteggiamento arrogante di una proprietà assenteista ed irresponsabile.

“L’atteggiamento della proprietà della TMM si dimostra arrogante e irresponsabile, dopo essere stata gravemente assenteista. Dopo aver ostacolato un passaggio di proprietà che avrebbe garantito la ripresa della produzione, dopo una serrata (estate 2017) che ancora grida vendetta e che ha spinto gli operai e le operaie al presidio permanente, la richiesta di un milione di euro per danni è davvero l’ultima tappa di un percorso vergognoso, che ha visto anche il silenzio della Piaggio su un comparto del proprio stesso indotto”.
Lo dichiara Ettore Bucci, segretario provinciale di Sinistra Italiana.
“Attraverso il nostro segretario e deputato, Nicola Fratoianni, stiamo verificando le possibilità di un intervento parlamentare sulla vicenda. Siamo con la Fiom, che ha sostenuto con forza il presidio anche nei tempi più duri, e con la comunità delle lavoratrici e lavoratori, che da tempo hanno avviato un ragionamento su una cooperativa di produzione”.
A detta di Sinistra Italiana, “la storia si inserisce tristemente nel novero degli atti di arrogante presunzione di un mondo padronale disinteressato verso la creazione di lavoro e verso lo stimolo dei circuiti economici locali”.
La richiesta di danni, pari ad un milione di euro, è pervenuta a 26 degli operai del presidio e al segretario provinciale della FIOM. I danni consisterebbero nel mancato accesso dei proprietari allo stabilimento. Condividiamo e condivideremo la lotta radicale e nonviolenta dei lavoratori. Sosterremo i progetti di rilancio della produzione che garantiranno il reddito e la ripresa del circuito economico virtuoso legato alla fabbrica”.

Comunali a SMAM: grazie ai nostri elettori, l’impegno continua!

Proponiamo e rilanciamo la dichiarazione post elettorale del nostro circolo di Santa Maria a Monte in relazione alle appena concluse elezioni comunali 2018.

Come primo atto post elettorale non possiamo che ringraziare le 863 persone che hanno creduto e sostenuto la candidatura a sindaco di Sergio Coppola, verso il quale come Sinistra Italiana, dobbiamo essere grati per essersi messo in gioco e aver accettato una sfida difficilissima.

Il risultato della lista civica Santa Maria a Monte di tutti è però senza ombra di dubbio deludente, al di sotto delle aspettative e delle speranze con cui la lista era nata, creata con l’intenzione di formare un campo ampio di sinistra che potesse allargare il proprio consenso oltre i classici steccati dei partiti progressisti. In questo voto ha prevalso nettamente la voglia di continuità, mentre lo schieramento da noi sostenuto non è stato in grado di mobilitare una fascia molto ampia di elettorato di centro-sinistra. Certo sono stati commessi degli errori (non solo nel mese di campagna elettorale, ma anche nei cinque anni di opposizione) che andranno analizzati, ma sicuramente non sono mancati la volontà e l’impegno dei candidati, come invece insinuano alcuni giornali locali. La realtà dei fatti mostra che il calo delle sinistre è diffuso in buona parte del paese, si pensi allo schieramento uscente a Messina dell’ormai ex sindaco Accorinti, o alle tremende difficoltà nella stessa Pisa (con la Lega primo partito).
Le liste di destra a Santa Maria a Monte raggiungono circa il 75% dei voti e 13 seggi in consiglio: è uno scenario molto significativo e pesante per noi, ma come ha detto il segretario pisano di Sinistra Italiana, Ettore Bucci, nonostante il risultato “non possiamo dimetterci dalla politica”.
Sarà nostro compito fare opposizione alla prossima giunta di centro-destra da subito con i tre consiglieri ottenuti dalla lista, con i componenti delle future commissioni e anche fuori dal palazzo comunale come ha già dichiarato Coppola. Con tutti i sostenitori della lista, per ricreare il prima possibile lo spazio per un’alternativa che coinvolga l’oltre 40% di astenuti.
L’impegno di Sinistra Italiana al fianco della lista Santa Maria a Monte di tutti non mancherà anche in questa sfida.