Diritti e dignità contro ogni caporalato: ne parliamo a Volterra il 15 marzo.

Dopo l’interrogazione parlamentare di Nicola Fratoianni alla Camera dei Deputati, vogliamo tenere alta l’attenzione su un fenomeno che rischia di passare sotto silenzio. Come riportato dalla FLAI Cgil, infatti, è doveroso tenere alta l’attenzione: i primi episodi di caporalato nella nostra provincia, ascrivibili al comprensorio dell’Alta Val di Cecina, sono un pessimo segnale. Proprio per questo vogliamo mettere a disposizione delle organizzazioni sociali e sindacali, delle forze politiche, delle istituzioni, delle cittadine e dei cittadini, un momento di confronto pubblico. Lo svolgeremo venerdi’ 15 marzo alle ore 17:00 presso il circolo ARCI Casa del Popolo Borgo San Giusto di Volterra.

Abbiamo scelto questo luogo di aggregazione ed incontro poiché si tratta di uno degli spazi ARCI che, con complicazioni ma anche generosità e voglia di impegnarsi, ha tolto le slot machines dai propri luoghi, che ora ospitano una bella biblioteca popolare NoSlot. Abbiamo chiesto ospitalità presso questo luogo proprio per dare centralità a questa scelta, che tanti circoli della nostra provincia fanno con caparbietà.

L’iniziativa pubblica vedrà la presenza di un* esponente del comitato locale “Peppino Impastato” di Libera Volterra. Dialogheranno con i presenti Roberto Iovino (FLAI CGIL nazionale, Osservatorio Placido Rizzotto) e Giovanni Paglia (Sinistra Italiana, segreteria nazionale).

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

Qui evento facebook di riferimento.

La stagione del bastone, a Pisa e non solo.

Tre eventi, avvenuti tutti nello spazio di pochi giorni, con una cultura molto simile.

Il 1° settembre Matteo Salvini firma una circolare ministeriale durissima. Con l’intenzione di aggiornare il testo dello scorso anno firmato dall’allora ministro Minniti, il capo della Lega trasforma la strategia del “bastone e carota” del dicastero a guida Dem nella strategia del “bastone e basta”. Non è più una priorità il censimento degli occupanti o la ricerca preliminare di alternative. L’interesse primario che i Prefetti sono chiamati a difendere è il diritto di proprietà, secco, senza interrogarsi sul fatto che ci sono immobili tenuti sfitti e inutilizzati da proprietari che hanno molto: 

la vulnerabilità o la condizione di marginalità degli occupanti, se avanza tempo, sono analisi rinviate a dopo lo sgombero. I Prefetti potranno fare tutto questo senza riunioni preventive degli appositi comitati, senza il raccordo con gli Enti Locali: tutto nel segno degli uomini forti, soli al comando.

Leggi tutto “La stagione del bastone, a Pisa e non solo.”

#BuscemiDIMETTITI: proseguiamo nella mobilitazione!

Sosteniamo la mobilitazione #BuscemiDIMETTITI che domani avrà un nuovo passaggio: il consiglio comunale di Pisa, che si riunisce a partire dalle ore 14. Le reti e le associazioni, fra cui la Casa della Donna, hanno rilanciato un nuovo presidio, cui si chiede di prender parte con le magliette rosse.

Sinistra Italiana sarà presente ed invita i suoi militanti e le sue militanti a partecipare all’appuntamento, portando la maglietta dell’acconcio colore e segnalando la presenza individualmente all’indirizzo e-mail della Casa della Donna, segreteria.casa@tiscali.it.

Assessore Andrea Buscemi, SI DIMETTA!

Sindaco Conti, ascolti la voce di oltre 40.000 sottoscrittori della petizione online! Firma la petizione online a questo link >> https://www.change.org/p/pisa-un-condannato-nominato-assessore-alla-cultura-vogliamo-le-dimissioni

#BuscemiDIMETTITI: prosegue la mobilitazione a Pisa dopo il primo consiglio comunale

“Andremo avanti e non ci fermeremo” – sosteniamo fermamente il motto che la Casa della Donna rilancia, proprio in questi momenti. Tappa di una battaglia che non è solo legata alla dignità negata alle donne che subiscono abusi, ma anche alla necessaria etica di chi dovrebbe rappresentare le istituzioni repubblicane.

La protesta entra nella sala consiliare! #Buscemidimettiti

Pubblicato da Casa della Donna su Martedì 17 luglio 2018

Grazie alla Casa della Donna, ai soggetti sociali e agli individui scesi in piazza nella nostra città per contribuire con serietà ad un dibattito pubblico maturo e chiaro sui valori che la nostra società deve avere a fondamento. Confidiamo che ogni momento prossimo di questa battaglia veda coinvolti sempre nuovi pezzi di cittadinanza, forze sociali, parti politiche.
Atteggiamento davvero grave quello del sindaco Michele Conti, che fa orecchie da mercante rispetto alla richiesta di rivedere la nomina dell’assessore alla cultura, e della nuova maggioranza consiliare, che risponde con una scandalosa fuga alla mozione di sfiducia a Buscemi presentata da Ciccio Auletta, sostenuta anche da altri consiglieri comunali fra i quali quelli del Partito Democratico. Mozione che riteniamo opportuna e giusta, più che condivisibile. La destra fa iniziare il suo governo cittadino con la fuga: facendo mancare il numero legale in aula. Segnale pessimo per l’inizio di questa consiliatura, che approfondisce una ferita con la città. Eccolo, il vero segno del partito del cambiamento: il menefreghismo.
Andrea Buscemi si dimetta e ritiri le volgari e scellerate accuse di “persecuzione nazista” rivolte alla Casa della Donna.

Dopo l'interruzione del consiglio comunale, in piazza continuano gli interventi! Non ci fermeremo! #Buscemidimettiti

Pubblicato da Casa della Donna su Martedì 17 luglio 2018

Castelfranco di Sotto: adesione alla Camminata per la Legalità

La camminata per la legalità indetta per sabato 30 giugno a Castelfranco di Sotto da un cartello di realtà sociali e dai Comuni del comprensorio del Cuoio trova il pieno sostegno e l’adesione convinta di Sinistra Italiana.
Il profilo conferito all’iniziativa è ampio ed inclusivo: la promozione di esperienze sane e virtuose, la lotta all’illegalità intesa come complesso di comportamenti che tolgono qualità al lavoro e sostanza ai diritti. Le aggressioni ai lavoratori, talvolta migranti, le attività criminali della ‘ndrangheta su cui indaga la DDA costituiscono atti di violenza verso il territorio, ma soprattutto verso le fasce più deboli. Proprio per questo è importante il far rete, l’esprimersi pubblicamente per un’idea complessiva di legalità e per una visione del lavoro che è cardine della democrazia.

Troviamo davvero squallido che la Lega contesti alla manifestazione il fatto di essere “l’ennesimo scivolone antirazzista”: Sinistra Italiana ritiene che il distretto del Cuoio e delle calzature del Valdarno Inferiore possa fondare la propria competitività, oltre che sul proprio patrimonio di professionalità e di imprenditorialità, sulla capacità di distinguersi sul terreno di una qualità etica dei cicli produttivi. Qualità etica intesa come rispetto della dignità della persona, al di là delle differenze, rispetto dell’ambiente e dei diritti dei lavoratori in ogni momento della filiera produttiva, rispetto contro ogni comportamento illegale, specie se mafioso o razzista.