Pisa: diritto di manifestare, antiproibizionismo, Canapisa, dibattito in Consiglio Comunale.

Una recente inchiesta giornalistica (Seconda Cronaca) ha documentato la crescita dello spaccio di eroina e cocaina nella città di Pisa, le morti per overdose, il convergere di acquirenti anche dalle altre provincie. Nel diagramma sui flussi e intermediari del traffico figurano sia ‘ndrangheta che camorra, e non è certo una novità che la criminalità organizzata si faccia d’oro nel traffico delle droghe pesanti. Chi amministra una città dovrebbe farsi carico del problema, con tutte le ricadute sociali, di salute e di sicurezza, anche su minorenni.

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NOI con TE, contro il liberismo e il razzismo: “La Sinistra” si presenta a Pisa il 15 aprile, con Nicola Fratoianni.

La lista unica della sinistra si presenta anche a Pisa: La Sinistra farà riferimento al gruppo parlamentare della Sinistra Unitaria Europea / Sinistra Verde Nordica (GUE/NGL) e all’europartito European Left guidato dal tedesco Gregor Gysi (Die Linke), di cui Sinistra Italiana è membro osservatore dal 2017. La piattaforma politica transnazionale è stata riportata dalla lista italiana in 11 punti, messi a disposizione sul sito www.sinistraeuropea.eu : l’alternativa proposta da La Sinistra è egualitaria, sociale, antirazzista e antiliberista, femminista, ecologista.

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Accoglienza e solidarietà (negate): il Comune di Pisa esce dallo SPRAR. Interrogazione di Fratoianni, i nostri interventi.

Con una decisione sbagliata e che avrà ripercussioni nel lavoro sociale e nella gestione degli stessi fondi, sotto la falsa spiegazione del poter destinare più fondi “prima agli Italiani” (elemento completamente sbagliato, poiché si tratta di fondi vincolati…), il Comune di Pisa a guida leghista ha deciso di uscire dal sistema SPRAR.

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Dal Venezuela al futuro: un dibattito pubblico a Pisa.

Si svolgerà lunedi’ 8 aprile alle ore 18 presso il circolo ARCI Rinascita in via del Borghetto 37/39 il dibattito pubblico promosso da Sinistra Italiana, Diem 25 Pisa, Associazione Italia-Cuba Pisa e dedicato alle prospettive interne ed esterne del Venezuela a seguito dell’autoproclamazione di Juan Guaido’ a presidente. La posizione di Sinistra Italiana, indicata in una mozione approvata dalla nostra direzione nazionale del 9 febbraio e da un intervento in aula alla Camera del deputato Erasmo Palazzotto (di seguito), è molto franca sulla legittimità del governo bolivariano, sul bisogno di un compromesso non violento, sui limiti alla tutela dei diritti umani per la popolazione del Paese sudamericano, sull’inserimento problematico degli Stati Uniti e di altri Paesi latino-americani nella diatriba.

Ad approfondire i vari punti connessi alla questione venezuelana saranno il prof. Gennaro Carotenuto, storico dell’Università di Macerata, e il prof. Enrico Calossi dell’Università di Pisa. Al dialogo seguirà un apericena di auto-finanziamento.

Pontedera: sabato 16/02 la presentazione pubblica del libro “Tempo Rubato” con l’autore Simone Fana.

Tempo rubato. Sulle tracce di una rivoluzione possibile tra vita, lavoro e società” (Imprimatur, 2018) è una monografia del giovane economista Simone Fana.

Fana ha scritto per riviste e settimanali come Internazionale, Left, Sbilanciamoci.info, Il Corsaro su tematiche legate al mercato del lavoro e alla riduzione dell’orario. Ha pubblicato per Editori Laterza la postfazione, insieme a Marta Fana, al Manifesto per il reddito di base a cura di Federico Chicchi ed Emanuele Leonardi.

La presentazione, organizzata da Sinistra Italiana nei locali della libreria Equilibri a Pontedera (via Lotti 15), si svolgerà sabato 16 febbraio alle ore 16:00.

Sarà presente l’autore stesso, con cui dialogheranno il prof. Mauro Stampacchia, studioso di storia del movimento operaio e già ricercatore presso il Dipartimento di Scienze Politiche – Università di Pisa, e Tania Benvenuti sindacalista della camera del lavoro della CGIL di Pisa.

La presentazione è organizzata nei locali della magnifica (e gentilissima ♥) Libreria Equilibridi Pontedera! Qui l’evento facebook di riferimento.

Pisa: una settimana antirazzista contro la legge (in)sicurezza! #indivisibili

Come Sinistra Italiana – provincia di Pisa abbiamo aderito convintamente alla serie di mobilitazioni antirazziste promosse da parti sociali e politiche della nostra città sotto la parola d’ordine #indivisibili. Nell’ottobre del 2018 decine di migliaia di cittadine e cittadini tedeschi sono scesi in piazza, a Berlino, proprio con questo motto, dopo violenze di matrice razzista e neo-nazista. Solidarietà contro esclusione, democrazia contro chiusura neo-nazionalista. Riprendere tale ispirazione è decisivo per costruire piattaforme convincenti affinché diversi pezzi sociali e politici possano tornare a tessere un’agenda di alternativa.

Ecco il programma delle iniziative pisane:

3 Febbraio, ore 13, Pranzo Sociale verso il Carnevale Antirazzista #Indivisibili, circolo ARCI Alberone

6 Febbraio, ore 21, Cineforum- E Respirare Normalmente 
Palazzo Ricci, via Santa Maria 8

8 Febbraio, dalle ore 9 alle 11, CAMBIAMENTI CLIMATICI E MIGRAZIONI, Sesto sciopero #fridaysforfuture
Piazza XX Settembre, davanti il Palazzo del Comune

9 Febbraio, ore 17, Una piazza antirazzista Pisa #indivisibili
Piazza XX Settembre, davanti il Palazzo del Comune

10 Febbraio, ore 20.30, SERATA DI Arte Migrante Pisa,via Garibaldi 33


Pisa, scuole Agazzi: difendiamo la scuola e i servizi educativi.

Quando è emerso, al momento delle preiscrizioni, e a pochi giorni dalla scadenza dei termini, che la scelta per la classe dei tre anni della Scuola materna Agazzi era stata semplicemente, senza preavviso alcuno, tagliata, a difesa di quella Scuola, e dei diritti delle famiglie è nata rapidamente una mobilitazione, con assemblee indette dal Comitato di Quartiere dei Passi, e con la presenza della Rsu del Comune, dell’associazionismo produttivo, del Comitato di Gestione della Scuola stessa. Questa difesa della Scuola Agazzi, che perdendo una prima classe potrebbe essere condotta negli anni a ridursi o chiudere, nasce dal riconoscimento assai diffuso del valore educativo di quella esperienza, dal fornire un servizio esteso nell’arco della giornata, dall’essere la Scuola in un edificio e contesto favorevole, e in quartiere di periferia che come altri rischia di essere ulteriormente deprivato. Strada facendo, la mobilitazione ha avuto anche il sostegno del Coordinamento cittadino dei comitati di quartiere.  
Irremovibile però è apparsa, malgrado l’atteggiamento costruttivo di chi si è mobilitato, la Assessora Cardia, che, incalzata, e rimanendo del tutto chiusa alle proposte, prima tra tutte di rinviare il provvedimento di un anno, per meglio studiare i rimedi, ha finito per evidenziare che il vero motivo è banalmente economico, cioè sollevare il bilancio comunale dalla spesa di personale necessaria. Non sono più bloccate le assunzioni, ma si preferisce assumere solo ed esclusivamente in un settore. Dunque un ulteriore provvedimento di austerità contro le necessità delle giovani famiglie, un impoverimento di esperienze preziose che invece dovrebbero essere continuate, mancato sostegno alla occupazione e a servizi la cui efficienza è presupposto anche per la attrattività e quindi per la crescita produttiva della città. 
Nella giornata di ieri una delegazione del comitato era in Regione per verificare se vi fosse possibilità di un sostegno di quell’ente a favore di un progetto di continuità tra asilo nido e scuola materna (come avviene presso la Agazzi), quindi con l’obiettivo di portare qualcosa alla città, e una delegazione di genitori si incontrava con i capogruppo in Consiglio Comunale, alcuni dei quali hanno condiviso la richiesta di rinviare di un anno il provvedimento. Questo avrebbe richiesto una discussione in Consiglio Comunale, in urgenza, per poter stare nel termine del 31 gennaio. Messa ai voti in urgenza, la maggioranza leghista ha votato contro e questa discussione non si è potuta tenere. Nessuna urgenza ha voluto dire: nessun ascolto e nessun margine di accoglimento. 
La mobilitazione dei comitati e dei genitori prepara altre iniziative. La chiusura da parte di Sindaco e maggioranza leghista appare ancora più evidente e davvero curiosa se si considera che nel quartiere dei Passi (come in altri quartieri di periferia) al ballottaggio era stato proprio Conti a prevalere. Ma evidentemente non si vuole rispondere in positivo ai quartieri. La Amministrazione Conti sembra prediligere il non fare, o il disfare, piuttosto che governare attraverso una politica a favore di chi aveva dato loro mandato. Nelle assemblee popolari aperte nessun esponente leghista si è mai fatto vedere, anche solo per ascoltare o interloquire. 

Rotte dell’Europa, seconda tappa: lavoro, automazione, redistribuzione, reddito.

Il percorso Rotte dell’Europa a cura della federazione provinciale di Sinistra Italiana prosegue con una seconda tappa.

Dopo il dialogo su sovranità, democrazia e finanza, è la volta di un confronto pubblico relativo all’innovazione degli strumenti di produzione, al loro impatto nel contesto delle relazioni di lavoro e della distribuzione del reddito. L’appuntamento è per mercoledi’ 23 gennaio alle ore 21:15 presso i locali del circolo ARCI Rinascita in via del Borghetto 37/39 (Pisa). I relatori della serata saranno Mario Morroni e Simone D’Alessandro del dipartimento di Economia e Management dell’Università di Pisa, Sandra Burchi ricercatrice indipendente in sociologia, collaboratrice della redazione della rivista scientifica femminista DWF.

Pisa, la piazza delle studentesse e degli studenti va ascoltata.

La mobilitazione delle studentesse e degli studenti non si ferma e oggi, a Pisa, conosce una nuova tappa. Con il corteo pubblico cittadino, gli allievi del Liceo Russoli, dell’Istituto Da Vinci – Fascetti e del Santoni hanno espresso ancora una volta il proprio robusto disagio per le condizioni problematiche in cui si svolgono le lezioni nelle proprie aule scolastiche, in pieno inverno. Si tratta di un nuovo momento di una campagna di lotta iniziata in ottobre con le occupazioni del Liceo artistico, del Carducci, del Galilei-Pacinotti. La piazza pubblica e il blocco della didattica sono gli strumenti con cui, in modo corretto e condivisibile, studentesse e studenti criticano l’assenza di riscaldamento negli istituti scolastici, i mancati investimenti nelle infrastrutture e, quindi, nella dignità dell’istruzione pubblica. Mentre il Comune di Pisa si occupa di scuola solo quando ci vuole appendere crocifissi, fare presepi o ascoltare canti tradizionali natalizi, le nuove generazioni, il personale ATA e il corpo delle insegnanti e degli insegnanti sono costretti da sin troppo tempo in condizioni sfavorevoli.

Il disagio è lo stesso che, a Livorno, ha visto qualche giorno fa la discesa in piazza di migliaia di cittadine e cittadini. Prima gli studenti e le studentesse del Liceo Enriques, poi le altre scuole e tutte le componenti, hanno sollecitato una presa in carico del problema dell’edilizia scolastica e della messa a norma dei plessi didattici. Sosteniamo tali mobilitazioni poiché si tratta di ferite aperte, sia sul nostro territorio che a livello nazionale, come dimostra ad esempio la mobilitazione unitaria dei sindacati per l’emergenza freddo nelle scuole della Capitale. Sinistra Italiana si unisce alla alla voce delle studentesse e degli studenti, delle lavoratrici e dei lavoratori, del corpo docente, affinché ci siano concrete risposte da parte degli Enti competenti, a beneficio della vivibilità complessiva delle comunità educanti del nostro territorio. Sappiamo bene dei problemi di sotto-finanziamento della Provincia, frutto di anni di retorica antipolitica inutile e vergognosa di cui la c.d. legge Delrio è solo il prodotto ultimo, tuttavia a maggior ragione sarebbe importante una presa di posizione del presidente Massimiliano Angori. Servono infatti risposte concrete da parte dello Stato in termini di finanziamento e di ascolto autentico delle componenti. Abbiamo già assistito qualche mese fa ad un imbarazzante teatrino via streaming in cui Luigi Di Maio – e non il ministro effettivamente incaricato, Bussetti – solo dopo le mobilitazioni di piazza provava a fornire vaghe rassicurazioni agli studenti medi e universitari. Impegni poi disattesi nella legge di Stabilità, a conferma della svalutazione della centralità dell’istruzione pubblica e di qualità anche da parte delle forze politiche del cosiddetto “cambiamento”. Laddove, poi, si confermasse la scelta dell’autonomia differenziata e della regionalizzazione del comparto, si andrebbe ad allargare un divario sociale gravissimo nel nostro Paese. Dopo la Buona S(c)ola del renzismo, se questo è il nuovo “cambiaverso” offerto alle nostre scuole, è più che giusta la discesa in piazza e il sostegno al dissenso degli studenti e delle studentesse.

Pisa: l’intento dell’amministrazione comunale sulla moschea è discriminatorio verso la libertà di culto.

L’assemblea indetta dall’amministrazione comunale lunedi’ 14 gennaio ha messo sicuramente in chiaro quella che sono le intenzioni dell’amministrazione sulla Moschea e la pretestuosità e scarsa fondatezza delle motivazione addotte per la variante urbanistica proposta. Come è stato notato da vari interventi, le criticità addotte per escludere la Moschea in una zona marginale di Porta a Lucca sarebbero a maggior ragione motivo per sospendere il progetto dello Stadio-Centro commerciale previsto in una zona assai più centrale di Porta a Lucca. Nella nostra Costituzione, ma anche nella tradizione autentica della città, la libertà di culto è assicurata a tutte le professioni di fede. La comunità islamica è presente da decenni in città e si affianca alle molte altre professioni di fede che convivono e anche dialogano tra loro. Nei tempi recenti sul tema ha fatto affermazioni pubbliche inequivocabili contro ogni discriminazione l’arcivescovo di Pisa, e nella stessa assemblea ha preso la parola il pastore valdese Daniele Bouchard. L’amministrazione non ha nemmeno avuto la cortesia, istituzionale e umana, di invitare l’imam della comunità islamica, diretto interessato. Si costruiscono così inutili tensioni tra cittadini e cittadini e si lavora per la insicurezza. Soprattutto, l’intento dell’amministrazione, che prevede l’esproprio, mentre la proprietà giustamente ricorrerà chiedendo i danni, aprirà un lungo, inutile, contenzioso che potrebbe anche mettere a rischio le casse del Comune e le tasche dei cittadini. Nella stessa assemblea è del resto emersa una proposta molto chiara: se è vero che i motivi addotti dall’amministrazione per la Variante hanno fondamento, si apra un negoziato trasparente con la comunità islamica, si individui una nuova area tra quelle previste per edifici di culto, e si chiuda una volta per tutte questa questione. La comunità islamica ha detto subito sì, il Sindaco, ripetutamente sollecitato, non ha ritenuto di prender impegni nè di tenere aperta quella prospettiva, eliminando così ogni dubbio sulla palese pretestuosità delle motivazioni e sugli intenti discriminatori della Amministrazione. Pisa non merita di essere conosciuta come luogo di discriminazione, perchè la sua storia e la sua vocazione dicono assai diversamente. L’amministrazione si rivela prigioniera dei suoi stessi pregiudizi e spende tempo ed energie per non fare o per disfare. Tanto, invece, ci sarebbe da fare, ma non viene fatto.