Noi con te, per l’alternativa. Nicola Fratoianni a Pomarance, per Ilaria Cavicchioli sindaca e per la Sinistra!

Venerdì 10 maggio alle ore 21.30 presso il Teatro dei Coraggiosi a Pomarance (via Antonio Gramsci 19) si terrà l’iniziativa pubblica con l’on. Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana e candidato per la lista La Sinistra nella circoscrizione dell’Italia centrale, e la candidata a sindaca Ilaria Cavicchioli.

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Pomarance: La Sinistra candida a sindaca Ilaria Cavicchioli. Il sostegno di Sinistra Italiana.

Elezioni Comunali 2019: Sinistra Italiana a Pomarance sostiene e si candida con la lista La Sinistra per Pomarance Bene Comune, con la candidatura a sindaca di Ilaria Cavicchioli. Qui la pubblicazione della nota stampa sul Tirreno. Di seguito la dichiarazione di sostegno del nostro segretario provinciale. Qui la pagina facebook ufficiale della lista.

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Geotermia: dalla vertenza locale alla strategia energetica eco-sostenibile. Iniziativa pubblica a Pomarance il 18 marzo.

Si svolgerà lunedì 18 marzo alle ore 17:15 presso il Teatro de Larderel a Pomarance l’iniziativa pubblica dal titolo “Geotermia, risorsa rinnovabile e sicura” organizzata da Sinistra Italiana. Prenderanno parte al dibattito la sen. Loredana De Petris (Sinistra Italiana), capogruppo LEU al Senato della Repubblica, Luca Aterini, direttore di GreenReport.it, Maurizio Brotini della segreteria regionale della CGIL Toscana e il prof. Alessandro Sbrana, docente in geologia, geochimica e geotermia presso l’Università di Pisa. L’iniziativa segue la messa a disposizione dei gruppi parlamentari della sinistra – come confermato dalla visita a Larderello della deputata Rossella Muroni, ex presidente nazionale di Legambiente – di un impegno perché i Comuni geotermici siano invitati ad audizioni presso le commissioni competenti di Camera e Senato. Confermiamo pertanto il nostro impegno al fianco della cittadinanza nel chiedere al governo di reinserire quegli incentivi pubblici alla geotermia che possono realmente valorizzare gli investimenti nel nostro territorio: a beneficio del lavoro, della tutela dell’ambiente, degli investimenti per una strategia energetica nazionale che mette al centro le fonti rinnovabili contro trivellazioni per idrocarburi fossili e contro grandi opere come la TAP.

Come forza politica ambientalista e di sinistra, crediamo che la decarbonizzazione sia un obiettivo serio e concreto da portare avanti: in tal senso, ogni possibilità di sviluppare al meglio le tecnologie e le ricerche dell’energia geotermica va sostenuta.Con un’interrogazione parlamentare (n. 4/01775) del nostro segretario nazionale, on. Nicola Fratoianni, abbiamo chiesto al governo – al momento, ancora senza alcuna risposta – per quale ragione il decreto Fer1 avesse optato per il taglio degli incentivi pubblici. Abbiamo condiviso la piazza di Larderello del 1* dicembre proprio perché le politiche pubbliche servono a sostenere ricerche, miglioramento delle tecnologie degli impianti, messa in sicurezza dell’ecosistema: una strategia intera e completa, della quale bisogna chiedere conto anche ad Enel, proprietaria di Enel Green Power. Nel piano di investimenti dell’azienda, infatti, ben 10,6 dei 16,5 miliardi di euro di investimenti sono previsti in rinnovabili e decarbonizzazione: quali le future scelte di Enel per il nostro territorio? Il silenzio prolungato di un attore centrale della produzione, che peraltro è azienda a capitale pubblico, inquieta. Il nostro obiettivo è una politica di investimenti pubblici di lungo periodo, per un lavoro di qualità, un ecosistema tutelato e sostenibile, un programma di fonti energetiche rinnovabili. Proprio con questo ragionamento abbiamo sostenuto e sosteniamo l’inserimento di un’agenda politica ambientale nel quadro di una lotta per il lavoro e contro le disuguaglianze. Avrà questo carattere il nostro sostegno ad una lista delle sinistre europee, antiliberiste ed ecologiste. Ha questo senso la nostra convinta adesione alle mobilitazioni Fridays for future, lanciate da tanti giovani a partire dalla sedicenne svedese Greta Thurnberg, sfociate nello sciopero globale contro il cambiamento climatico di venerdì 15 marzo, con tante piazze tra cui quelle pisane: lottare per la decarbonizzazione e lo sviluppo della geotermia, contro il TAP e le trivellazioni nel Mediterraneo e contro i pessimi investimenti in idrocarburi fossili sono aspetti di una stessa battaglia. Nelle linee di programma che Sinistra Italiana sosterrà nelle elezioni locali, ad esempio, c’è la richiesta ai candidati primi/e cittadini/e di aderire al Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia (www.pattodeisindaci.eu): già a partire dalle politiche municipali è infatti possibile invertire la rotta. Ecco come, a nostro avviso, la nostra condivisione della vertenza locale per la salvaguardia della geotermia va di pari passo con l’impegno per una strategia energetica eco-sostenibile.

Caporalato in Alta Val di Cecina: interrogazione parlamentare di Nicola Fratoianni.

Un’interrogazione parlamentare a firma di Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana e membro del gruppo parlamentare di LEU, è stata presentata il 6 febbraio con il codice 4-02183L’atto è rivolto al ministero del Lavoro e della Sviluppo Economico, al ministero dell’Interno e a quello delle politiche agricole ed è stato delegato a rispondere il dicastero di Luigi Di Maio. Chiaramente, ci auguriamo che la risposta arrivi presto e sia chiara.

Il dispositivo riprende l’inchiesta sul caporalato a Monteverdi Marittimo e Pomarance che aveva portato ad arresti da parte dei carabinieri del nucleo dell’ispettorato del lavoro. Quella del caporalato non è una vicenda che possiamo ascrivere solo al Mezzogiorno d’Italia ed è proprio per questo che l’interrogazione mira a comprendere, a beneficio delle comunità di quel comprensorio, se la rete del lavoro agricolo di qualità sia stata effettivamente attivata sul nostro territorio, se la commissione CISOA provinciale sia materialmente all’opera. Parliamo degli strumenti previsti dalla legge 199/2016 e che tentano di prevenire e contrastare il lavoro sommerso in agricoltura. Tale chiarimento è essenziale per rendere giustizia alle imprese, ai lavoratori e alle lavoratrici del territorio, che si impegnano con onestà, dignità e serietà, assieme ad istituzioni e organizzazioni sociali come la Flai Cgil. Allo stesso tempo, il fatto che di tali episodi di caporalato siano rimaste vittime migranti chiarisce il fatto che l’applicazione della Legge Salvini aumenterà in modo imprevedibile il numero di immigrati che, abbandonati in mezzo a una strada senza alcuna prospettiva, rischiano di diventare manodopera a costo zero. Le condizioni in cui erano sfruttate queste persone a Monteverdi e Pomarance parlano da sé: era vero e proprio sfruttamento, autentica schiavitù, indegna per qualsiasi essere umano. Questi sono i risultati del combinato disposto tra l’assenza di tutele nel lavoro ed una gestione disumana dei flussi migratori. Serve l’intermediazione pubblica in agricoltura, l’attivazione effettiva delle rete per il lavoro agricolo di qualità, l’attivazione sociale delle parti in causa nei nostri comprensori. Bisogna lottare contro le nuove schiavitù, per un lavoro tutelato e dignitoso.

Caporalato in Alta Val di Cecina: è urgente una risposta politica.

Un triste primato per la nostra provincia e per il comprensorio della Val di Cecina. Come da recenti notizie di stampa, i carabinieri del Nucleo dell’Ispettorato del Lavoro hanno condotto in porto lunghe indagini, al termine delle quali hanno denunciato due imprenditori agricoli per «sfruttamento delle condizioni di bisogno personali dei lavoratori» e per sfruttamento di manodopera clandestina. Gli sfruttati in questione erano braccianti provenienti da Paesi non comunitari, costretti a svolgere sino a 12-14 ore di lavoro al giorno, senza tutele, senza alloggi dignitosi. Pulivano stalle, raccoglievano frutta. Dormivano in stalle, nei territori dei Comuni di Monteverdi Marittimo e Pomarance. Uno dei braccianti sfruttati era stato reclutato in provincia di Livorno, in un centro di accoglienza per rifugiati. Abbiamo allertato, su tale vicenda, il segretario nazionale di Sinistra Italiana, deputato Nicola Fratoianni. Auspichiamo che l’aumento del personale messo a disposizione degli ispettorati del lavoro e dell’INPS, annunciato dal ministro Di Maio, produca i suoi effetti in termine di prevenzione e controllo. Ha ragione la deputata Cenni (PD): sostenere le imprese che erogano lavoro dignitoso in agricoltura è decisivo ed importante. Allo stesso tempo, tuttavia, è decisivo il controllo del territorio da esercitare con la mobilitazione delle organizzazioni sociali. La legalità democratica si salva quando si conferisce a tutti i lavoratori e le lavoratrici, anche se occasionali, del comparto agricolo parità di accesso alle offerte lavorative, tutele e dignità. Rileviamo che, ancora una volta, Ziello e la Lega hanno perso una buona occasione per dire qualcosa di sensato, preferendo il solito e ormai stucchevole assalto all’immigrazione. Come abbiamo proposto in molti consigli regionali, solo un sistema di collocamento pubblico impedisce ai cosiddetti “caporali” di reclutare, organizzare e trasportare forza lavoro sfruttata. Combattere lo sfruttamento, infatti, fa bene a tutta la società, integra nel comparto agricolo operatori tutelati e produce effetti positivi sul territorio. È possibile migliorare le forme di intermediazione pubblica, moltiplicare le intese tra Regione, Guardia di Finanza ed INPS, in modo tale che la filiera dell’agroalimentare non presenti nuove forme di schiavismo e che tali dispositivi migliori l’efficacia della legge contro il caporalato, attualmente non applicata in modo rigoroso ed uniforme sul territorio. Ringraziamo le forze dell’ordine e gli inquirenti per questa importante attività di controllo della legalità, esercitata con rigore e discrezione. Auspichiamo che le forze produttive della Val di Cecina, i tanti imprenditori coscienziosi e onesti, le istituzioni locali, le organizzazioni politiche e sociali vogliano esprimere parole chiare, contro il caporalato, per il lavoro buono e dignitoso.

Per il lavoro, l’energia rinnovabile, l’ambiente: Sinistra Italiana il 1° dicembre a Larderello.

Sabato 1 dicembre si svolge a Larderello una manifestazione centrale per il  lavoro nel comprensorio dell’alta val di Cecina, ma soprattutto per un’idea di sostenibilità delle energie e dello sviluppo. Sinistra Italiana aderisce all’iniziativa ed esprime il proprio sostegno.

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