Pontedera: sabato 16/02 la presentazione pubblica del libro “Tempo Rubato” con l’autore Simone Fana.

Tempo rubato. Sulle tracce di una rivoluzione possibile tra vita, lavoro e società” (Imprimatur, 2018) è una monografia del giovane economista Simone Fana.

Fana ha scritto per riviste e settimanali come Internazionale, Left, Sbilanciamoci.info, Il Corsaro su tematiche legate al mercato del lavoro e alla riduzione dell’orario. Ha pubblicato per Editori Laterza la postfazione, insieme a Marta Fana, al Manifesto per il reddito di base a cura di Federico Chicchi ed Emanuele Leonardi.

La presentazione, organizzata da Sinistra Italiana nei locali della libreria Equilibri a Pontedera (via Lotti 15), si svolgerà sabato 16 febbraio alle ore 16:00.

Sarà presente l’autore stesso, con cui dialogheranno il prof. Mauro Stampacchia, studioso di storia del movimento operaio e già ricercatore presso il Dipartimento di Scienze Politiche – Università di Pisa, e Tania Benvenuti sindacalista della camera del lavoro della CGIL di Pisa.

La presentazione è organizzata nei locali della magnifica (e gentilissima ♥) Libreria Equilibridi Pontedera! Qui l’evento facebook di riferimento.

Pontedera, TMM: atteggiamento arrogante di una proprietà assenteista ed irresponsabile.

“L’atteggiamento della proprietà della TMM si dimostra arrogante e irresponsabile, dopo essere stata gravemente assenteista. Dopo aver ostacolato un passaggio di proprietà che avrebbe garantito la ripresa della produzione, dopo una serrata (estate 2017) che ancora grida vendetta e che ha spinto gli operai e le operaie al presidio permanente, la richiesta di un milione di euro per danni è davvero l’ultima tappa di un percorso vergognoso, che ha visto anche il silenzio della Piaggio su un comparto del proprio stesso indotto”.
Lo dichiara Ettore Bucci, segretario provinciale di Sinistra Italiana.
“Attraverso il nostro segretario e deputato, Nicola Fratoianni, stiamo verificando le possibilità di un intervento parlamentare sulla vicenda. Siamo con la Fiom, che ha sostenuto con forza il presidio anche nei tempi più duri, e con la comunità delle lavoratrici e lavoratori, che da tempo hanno avviato un ragionamento su una cooperativa di produzione”.
A detta di Sinistra Italiana, “la storia si inserisce tristemente nel novero degli atti di arrogante presunzione di un mondo padronale disinteressato verso la creazione di lavoro e verso lo stimolo dei circuiti economici locali”.
La richiesta di danni, pari ad un milione di euro, è pervenuta a 26 degli operai del presidio e al segretario provinciale della FIOM. I danni consisterebbero nel mancato accesso dei proprietari allo stabilimento. Condividiamo e condivideremo la lotta radicale e nonviolenta dei lavoratori. Sosterremo i progetti di rilancio della produzione che garantiranno il reddito e la ripresa del circuito economico virtuoso legato alla fabbrica”.