Pisa, la piazza delle studentesse e degli studenti va ascoltata.

La mobilitazione delle studentesse e degli studenti non si ferma e oggi, a Pisa, conosce una nuova tappa. Con il corteo pubblico cittadino, gli allievi del Liceo Russoli, dell’Istituto Da Vinci – Fascetti e del Santoni hanno espresso ancora una volta il proprio robusto disagio per le condizioni problematiche in cui si svolgono le lezioni nelle proprie aule scolastiche, in pieno inverno. Si tratta di un nuovo momento di una campagna di lotta iniziata in ottobre con le occupazioni del Liceo artistico, del Carducci, del Galilei-Pacinotti. La piazza pubblica e il blocco della didattica sono gli strumenti con cui, in modo corretto e condivisibile, studentesse e studenti criticano l’assenza di riscaldamento negli istituti scolastici, i mancati investimenti nelle infrastrutture e, quindi, nella dignità dell’istruzione pubblica. Mentre il Comune di Pisa si occupa di scuola solo quando ci vuole appendere crocifissi, fare presepi o ascoltare canti tradizionali natalizi, le nuove generazioni, il personale ATA e il corpo delle insegnanti e degli insegnanti sono costretti da sin troppo tempo in condizioni sfavorevoli.

Il disagio è lo stesso che, a Livorno, ha visto qualche giorno fa la discesa in piazza di migliaia di cittadine e cittadini. Prima gli studenti e le studentesse del Liceo Enriques, poi le altre scuole e tutte le componenti, hanno sollecitato una presa in carico del problema dell’edilizia scolastica e della messa a norma dei plessi didattici. Sosteniamo tali mobilitazioni poiché si tratta di ferite aperte, sia sul nostro territorio che a livello nazionale, come dimostra ad esempio la mobilitazione unitaria dei sindacati per l’emergenza freddo nelle scuole della Capitale. Sinistra Italiana si unisce alla alla voce delle studentesse e degli studenti, delle lavoratrici e dei lavoratori, del corpo docente, affinché ci siano concrete risposte da parte degli Enti competenti, a beneficio della vivibilità complessiva delle comunità educanti del nostro territorio. Sappiamo bene dei problemi di sotto-finanziamento della Provincia, frutto di anni di retorica antipolitica inutile e vergognosa di cui la c.d. legge Delrio è solo il prodotto ultimo, tuttavia a maggior ragione sarebbe importante una presa di posizione del presidente Massimiliano Angori. Servono infatti risposte concrete da parte dello Stato in termini di finanziamento e di ascolto autentico delle componenti. Abbiamo già assistito qualche mese fa ad un imbarazzante teatrino via streaming in cui Luigi Di Maio – e non il ministro effettivamente incaricato, Bussetti – solo dopo le mobilitazioni di piazza provava a fornire vaghe rassicurazioni agli studenti medi e universitari. Impegni poi disattesi nella legge di Stabilità, a conferma della svalutazione della centralità dell’istruzione pubblica e di qualità anche da parte delle forze politiche del cosiddetto “cambiamento”. Laddove, poi, si confermasse la scelta dell’autonomia differenziata e della regionalizzazione del comparto, si andrebbe ad allargare un divario sociale gravissimo nel nostro Paese. Dopo la Buona S(c)ola del renzismo, se questo è il nuovo “cambiaverso” offerto alle nostre scuole, è più che giusta la discesa in piazza e il sostegno al dissenso degli studenti e delle studentesse.

Verso le elezioni provinciali: una lettera aperta di Sinistra Italiana.

Il 31 ottobre si svolgeranno le elezioni per individuare il presidente della Provincia di Pisa. A tale appuntamento potranno prendere parte i soli consiglieri comunali, che potranno eleggere il nuovo presidente o la nuova presidente solo tra i sindaci il cui mandato non sia in scadenza nei prossimi 18 mesi. A regolare tale istituzione locali, ormai da diversi anni, è la c.d. Legge Delrio. Trattandosi di un’elezione di secondo livello, siamo consapevoli che non sia proprio la prima questione politica trattata dall’attualità. Siamo tuttavia consapevoli che tale evento possa essere un momento per discutere di democrazia, rappresentanza dei cittadini, autonomie locali. L’esecutivo provinciale di Sinistra Italiana di Pisa ha preparato una lettera aperta che rivolgiamo ai consiglieri e alle consigliere comunali, ai sindaci e alle forze politiche della sinistra e delle liste di cittadinanza che si riconoscono in valori progressivi e di alternativa. Confidiamo possa essere uno strumento, pur nel limite dell’appuntamento, per esprimere elementi di proposta politica.

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