San Giuliano Terme: sosteniamo la lista della Sinistra Unita

Le elezioni amministrative di maggio 2019, nel nostro territorio provinciale, saranno un passaggio importante per quanto concerne le scelte politiche comunali: scelte che riguardano la quotidianità delle nostre esistenze, in cui è possibile accettare di costruire discontinuità o accomodarsi nella gestione dell’esistente. Sinistra Italiana contribuirà a questo passaggio con prese di parola pubbliche, aperto, in cui mettiamo a disposizione alcuni punti su cui auspichiamo di stimolare le agende di cambiamento promosse da liste civiche e forze politiche della sinistra.

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Torna la festa della sinistra a Montecalvoli! Dal 28 al 30 settembre.

I compagni di Montecalvoli – Santa Maria a Monte, ancora una volta con una generosità e una dedizione collettiva di cui siamo grati, hanno dato luogo ad una festa presso il circolo ARCI La Perla. L’edizione di quest’anno è quella della festa territoriale di Liberi e Uguali del Valdarno Inferiore, con tre serate di buona politica, buon cibo ed ottima compagnia. Confidiamo e speriamo nel successo degli appuntamenti ricreativi e di dibattito.

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La stagione del bastone, a Pisa e non solo.

Tre eventi, avvenuti tutti nello spazio di pochi giorni, con una cultura molto simile.

Il 1° settembre Matteo Salvini firma una circolare ministeriale durissima. Con l’intenzione di aggiornare il testo dello scorso anno firmato dall’allora ministro Minniti, il capo della Lega trasforma la strategia del “bastone e carota” del dicastero a guida Dem nella strategia del “bastone e basta”. Non è più una priorità il censimento degli occupanti o la ricerca preliminare di alternative. L’interesse primario che i Prefetti sono chiamati a difendere è il diritto di proprietà, secco, senza interrogarsi sul fatto che ci sono immobili tenuti sfitti e inutilizzati da proprietari che hanno molto: 

la vulnerabilità o la condizione di marginalità degli occupanti, se avanza tempo, sono analisi rinviate a dopo lo sgombero. I Prefetti potranno fare tutto questo senza riunioni preventive degli appositi comitati, senza il raccordo con gli Enti Locali: tutto nel segno degli uomini forti, soli al comando.

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Pisa: #maglietterosse. Attivismo antirazzista per un’operosa umanità quotidiana.

Sinistra Italiana Pisa aderisce alla mobilitazione sociale che sabato 7 luglio, anche a Pisa, è stata lanciata da ANPI, ARCI, Legambiente, Libera e Gruppo Abele. L’appello lanciato da don Luigi Ciotti, Francesca Chiavacci, Stefano Ciafani, Carla Nespolo e Francesco Viviani sarà vissuto con un flashmob organizzato dalle forze sociali per il tardo pomeriggio di sabato, in piazza XX settembre: a tutte e tutti i partecipanti si chiede di indossare una maglietta rossa.
“Rossa come il sangue che continua a grondare nel grande mare dell’indifferenza. Rossa come le magliette dei bambini annegati nel Mediterraneo, anche nel corso degli ultimi tempi. Rossa come la nostra rabbia, per lo scempio compiuto dai governi nazionali e da inerti istituzioni europee, che giocano allo scarica barile rispetto ad un tema che caratterizzerà tutto il prossimo secolo, ossia la gestione dei flussi umani, in particolare dall’Africa”.
Con queste parole Ettore Bucci, segretario provinciale di Sinistra Italiana, segnala l’adesione del partito. “L’invito dei sottoscrittori dell’appello è importante e riteniamo vada vissuto e diffuso non solo nelle nostre piazze, ma anche in quei luoghi quotidiani della socialità in cui si allarga la semplificazione razzista. Una semplificazione di cui il governo Conte è complice, attraverso l’OPA della Lega, e che politiche sbagliate, come quelle di Marco Minniti, hanno contribuito a legittimare nella società”.
A detta di Bucci “sabato confidiamo che ci sia la partecipazione numerosa di cittadine e cittadini a questo appuntamento di mobilitazione, ma soprattutto confidiamo che le organizzazioni sociali, i movimenti giovanili, i sindacati studenteschi e i collettivi di migranti, come già stanno facendo in città come la nostra, possano implementare percorsi di attivismo antirazzista e di operosa umanità quotidiana. Questo stesso invito viene da Papa Francesco, che oggi ha celebrato il ricordo della sua visita a Lampedusa, cinque anni fa, proprio con questo monito: sporcarsi le mani nella solidarietà e nella misericordia. Invito importante, che segnaliamo a chi pronuncia giuramenti mettendo le mani su Bibbie e Rosari, forse dimenticandone i contenuti. Noi, più laicamente, ci siamo e siamo disponibili a condividere questi percorsi di umanità quotidiana, anche come abbiamo fatto lo scorso anno garantendo, come Sinistra Italiana, finanziamenti per attività di mutualismo e solidarietà col bando *Forza!*“.

Alla prova della crisi, anche in Toscana restano le disuguaglianze.

Sinistra Italiana commenta il rapporto IREF presentato alla festa provinciale e regionale delle ACLI, a San Piero a Grado (Pisa). “Secondo la valutazione IREF il modello toscano, nel complesso, dimostra di attutire i colpi della depressione economica. Alla prova della crisi, tuttavia, sul terreno restano forti disuguaglianze e disparità di reddito. In Toscana, tra 2008 e 2015, la forbice tra redditi superiori a 120 mila € e redditi inferiori ai 10 mila € annui si è allargata del 6,7%, in misura superiore di due punti alla media nazionale.
Per Ettore Bucci, segretario di Sinistra Italiana, la radice di tale contesto si ritrova “in politiche del lavoro che hanno incentivato la flessibilità o le esternalizzazioni a discapito della stabilità e della gestione diretta da parte pubblica, che hanno aumentato la precarietà stessa della vita a discapito dei diritti. Come ha denunciato anche Federconsumatori, infatti, la mancanza di un reddito continuo ed una qualità scadente del lavoro incidono nelle cure sanitarie, nell’alimentazione, nell’acquisto di beni e servizi. Da qui il bisogno di un’inversione di tendenza”. A detta dell’esponente di SI “è da tale contesto socio-economico che emergono rabbia, sfiducia verso la politica e verso gli stessi sistemi di rappresentanza democratica, disillusione per il ruolo delle istituzioni; non ci si può lamentare di un indefinibile *populismo*, non ci si può appellare alla calma contro l’arrivo dei *barbari* se si è prodotto uno sfacelo. Per questo, a Pisa, pur fuori dal consiglio comunale, ci impegneremo perché la parola *sicurezza* corrisponda alla cura dell’esistenza, dei diritti, della vivibilità nei quartieri attraverso la salute e l’inclusione”.
Bucci coglie l’occasione per “ringraziare le ACLI provinciali e regionali, ed in particolar modo il presidente pisano Martinelli, per tornare a mettere all’attenzione pubblica il tema della qualità del lavoro, come fatto nei mesi passati da CGIL, Caritas, sindacati di base. Da parte delle organizzazioni sociali c’è una seria richiesta di presa in carico della materialità della vita: è un tema su cui non solo qualsiasi nuova amministrazione comunale a Pisa, ma soprattutto le forze politiche devono esprimere un punto di vista”.