Volterra, estrazione di salgemma a Saline: interrogazione di Nicola Fratoianni e Rossella Muroni.

Con un atto parlamentare annunciato alla Camera dei Deputati l’11 aprile (e che è possibile leggere integralmente qui), il segretario di Sinistra Italiana, on. Nicola Fratoianni, torna a prender parola su un tema di interesse del comprensorio dell’alta val di Cecina. L’atto è stato sottoscritto anche dalla deputata Rossella Muroni, ex presidente nazionale di Legambiente, e mira a far chiarezza sul rapporto tra le estrazioni di sale effettuate dalla Solvay nell’area di Saline di Volterra e la possibilità, per le amministrazioni del territorio, di poter ricevere appropriati riscontri in termini di indennizzi, per riuscire a disporre interventi di riassetto idrogeologico.

La messa in sicurezza del territorio è infatti l’autentico programma di *grandi opere* di cui ha bisogno il nostro Paese: cura delle comunità, prossimità delle politiche di assetto territoriale, ritorni positivi per le amministrazioni locali in caso di estrazione di risorse da parte di soggetti produttivi, siano essi pubblici o privati. Come accade giustamente per la risorsa geotermica (messa duramente a prova dalla politica sbagliata di questo governo circa gli incentivi pubblici), in forza della quale Enel Green Power esprime un ritorno verso il comprensorio in termini di occupazione, investimenti, politiche energetiche eco-sostenibili, anche per l’estrazione di salgemma riteniamo che le royalties previste dall’accordo del 1995 tra Monopoli di Stato (ATI sale) e società vadano riformulate nella loro destinazione: “la multinazionale belga Solvay – scrive infatti Fratoianni nell’interrogazione – estrae sale dal sottosuolo del Volterra e della Val di Cecina, per trasformarlo più a valle, nel comune di Volterra, causando subsidenze, camini di collasso e altri fenomeni che impediscono uno sviluppo coerente ed armonico del territorio”. L’intervento di Fratoianni (Sinistra Italiana) e Muroni fa seguito alla presa pubblica di parola del sindaco di Volterra proprio su questo argomento  ed è stato assegnato per la risposta al Ministero dell’Economia e delle Finanze. L’atto è indicazione dell’espresso impegno dei parlamentari della sinistra verso un agenda sociale, del lavoro e dell’ambiente per il nostro territorio.

Sanità pubblica e diritto alla salute in Alta Val di Cecina e a Volterra: a che punto siamo? Proponiamo una discussione.

Abbiamo recepito con preoccupazione le notizie che le assemblee pubbliche ultime indette dal Comune di Volterra hanno avuto modo di rilevare: nell’incontro con le mamme dell’Alta Val di Cecina e gli operatori sanitari del territorio, è stato rilevato come la piena ed efficace attuazione del protocollo sul servizio pediatrico siglato in agosto 2018 tra sindaci, ASL e Regione Toscana sia ancora da prodursi. Emergono criticità, in particolare, circa il mantenimento dei servizi pubblici, la garanzia per disporre nel fine settimana della pediatria, una soluzione per rendere stabile una presenza nell’arco di tutta la giornata di personale medico nel presidio ospedaliero di Volterra. Condividiamo l’appello espresso dal sindaco Marco Buselli sul bisogno per i nostri concittadini e concittadine di implementare l’accordo con la Regione, anche a tutela dell’impegno degli operatori del presidio stesso, del centro di riabilitazione Auxilium Vitae e di tutta la vasta rete di lavoratrici e lavoratori del comparto. Confermiamo le riflessioni espresse durante la mobilitazione per il diritto alla salute e alla sanità pubblica in alta val di Cecina: della diminuzione dei fondi, specie pubblici (l’anno scorso la spesa pubblica in sanità riguardava il 6.7% sul prodotto interno lordo nazionale, che diventa 8.9 con la somma della spesa privata, in aumento rispetto a quella pubblica), ne fanno le spese i cittadini tutti, che vedono ridursi ancora di più la possibilità di accesso alle cure. Ci sarebbe bisogno invece di incentivare le risorse e l’efficacia, per affrontare un contesto la cui popolazione invecchia. È necessario investire risorse territoriali nel sistema socio-sanitario, nella medicina generale, nelle attività consultoriali. Avremmo bisogno di ripartire da un piano di prevenzione in salute, sui luoghi di lavoro, a scuola, sugli stili di vita, ancorato ai nostri comprensori infra-provinciali e alle reti di Comuni. Continuiamo, invece, a vivere in una sanità che, anche nei nostri territori, arranca dietro tagli proposti coi nomi rassicuranti di ‘appropriatezza’ o ‘razionalizzazione’. Gli operatori, spesso con rapporti di lavoro precario e dall’età media fra le più alte d’Europa, sono lasciati soli: manca il turnover, non si rispettano i turni di riposo. Costruire politiche alternative è quindi possibile a partire dalle vertenze dei nostri territori, come in alta val di Cecina: per questo Sinistra Italiana conferma il suo impegno per provare ad unire esperti del settore, rappresentanti di organizzazioni sociali e sindacali, amministratori, forze politiche. Abbiamo chiesto ed ottenuto che il gruppo Sì Toscana a Sinistra (Paolo Sarti, in particolare, medico e consigliere regionale della Toscana) assumesse tali preoccupazioni con una interrogazione in consiglio regionale funzionale a fare chiarezza, per affrontare con serietà i problemi e definire le opportunità di sviluppo delle tutele della salute nei nostri Comuni.

Geotermia in Toscana: oggi la manifestazione a Larderello (PI) e l’interrogazione di Nicola Fratoianni.

Nicola Fratoianni interpella il governo in Parlamento: “Reintrodurre incentivi per la geotermia”.  A sostegno della manifestazione che si svolge il 1° dicembre a Larderello (Pisa), prende parola anche il segretario nazionale di Sinistra Italiana.

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Per il lavoro, l’energia rinnovabile, l’ambiente: Sinistra Italiana il 1° dicembre a Larderello.

Sabato 1 dicembre si svolge a Larderello una manifestazione centrale per il  lavoro nel comprensorio dell’alta val di Cecina, ma soprattutto per un’idea di sostenibilità delle energie e dello sviluppo. Sinistra Italiana aderisce all’iniziativa ed esprime il proprio sostegno.

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Interrogazione parlamentare di Nicola Fratoianni sull’incendio del Monte Serra.

“Dopo tante promesse e passerelle tv all’indomani dell’incendio che ha devastato alla fine di settembre scorso il Monte Serra e i comuni pisani circostanti, nonostante le richieste di enti locali e Regione Toscana di attivare lo stato di emergenza nazionale dal governo tutto tace. Vogliamo sapere perché l’esecutivo non voluto dare questo  riconoscimento, ad oggi,  dopo il rogo che ha messo in ginocchio un’importante area del pisano“

Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, primo firmatario dell’interrogazione parlamentare presentata a Montecitorio dai deputati di Liberi e Uguali.

DI SEGUITO IL TESTO COMPLETO DELL’INTERROGAZIONE:

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